
Il Gran Consiglio ha accolto a larga maggioranza ieri una mozione lanciata dal deputato leghista e segretario dell’Unione contadini ticinesi Sem Genini che propone una serie di interventi per migliorare la tutela degli allevatori dal lupo. Sono in totale otto gli interventi concreti proposti all’interno dell'atto parlamentare. Tra tutti spicca quello volto a far pressione a livello federale affinché lo statuto di protezione del predatore passi da specie strettamente protetta a solo protetta. Firmata da 18 parlamentari, la mozione, denominata "Salviamo l'allevamento ovicaprino in Ticino", ha però già suscitato critiche. Contrari al testo Verdi e partito socialista che hanno chiesto al governo ticinese di privilegiare piuttosto misure di protezione per raggiungere una convivenza con il grande predatore.
Il problema, è noto, è di competenza federale. Secondo quanto dichiarato in aula dal consigliere di Stato Christian Vitta i Cantoni dell'arco alpino faranno fronte unico sul tema quando in autunno, alle Camere, si discuterà della revisione della legge sulla caccia. Dal canto suo il consigliere di Stato Claudio Zali ha sottolineato come il problema sia diventato grave e come il Governo ticinese abbia "cambiato passo" per affrontare la situazione.

