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Lugano
Presidio di solidarietà con le proteste iraniane
Immagine Ticinonews
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Redazione
4 anni fa
Alcune decine di persone sono in Piazza Indipendenza con bandiere e manifesti per esprimere sostegno alle proteste per la morte di Mahsa Amini. Manifestazioni anche nel resto della Svizzera

Si è tenuto questo pomeriggio a Lugano il presidio co-organizzato dal collettivo femminista Io l'8 ogni giorno. Riuniti in Piazza Indipendenza, dietro al Casinò, i manifestanti intendono esprimere il loro sostegno "con le donne iraniane e con il movimento di protesta che in questi giorni è sceso in strada in Iran per denunciare un regime che sistematicamente viola i diritti umani, la libertà di espressione, i diritti delle donne e di altre minoranze oppresse". Secondo nostri lettori, al presidio stanno partecipando alcune decine di persone.

Gli slogan

Sugli striscioni esposti si leggono slogan come "Women lives matter" e "Donna Vita Libertà", usato anche dalle donne che stanno protestando in Iran. Sui manifesti si legge pure "Mahsa Amini", il nome della 22enne curdo-iraniana morta dopo l'arresto da parte della polizia morale della repubblica islamica. La giovane era stata arrestata a Teheran per avere indossato l'hijab in maniera considerata inadeguata. La morte di Mahsa Amini, per la quale c'è il fortissimo sospetto del coinvolgimento della polizia morale, ha scatenato le proteste che stanno infiammando l'Iran in questi giorni.

"Solidarietà alle donne che si battono per emancipazione e giustizia sociale"

"Come collettivo esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza con le coraggiose donne che sfidano il regime e che si battono per l’emancipazione e la giustizia sociale", scrive Io l'8 ogni giorno. Al centro delle manifestazioni in Iran, secondo il collettivo, "non vi è solo la rivendicazione di libertà delle donne rispetto al severo codice di abbigliamento, ma anche la denuncia di un sistema di discriminazione che colpisce le donne in più ambiti della loro vita: dal difficile accesso al divorzio al minore valore giuridico riconosciuto nei tribunali alle donne rispetto agli uomini".

Manifestazioni anche nel resto della Svizzera contro il regime iraniano

Anche nel resto della Svizzera più di mille persone sono scese in piazza a sostegno delle proteste in corso in Iran. A Zurigo, un migliaio di persone ha manifestato in parte sotto la pioggia battente, mentre a Berna 200 manifestanti si sono riuniti davanti all'ambasciata iraniana e a Ginevra sono scesi nelle strade circa 500 manifestanti che si sono diretti sulla Place de Nations, hanno constatato giornalisti di Keystone-ATS. A Berna, la polizia ha brevemente fatto ricorso a proiettili di gomma. Nel primo pomeriggio, secondo un comunicato della polizia, due uomini sono entrati senza autorizzazione al sito dell'ambasciata d'Iran. Uno dei due ha tolto la bandiera iraniana dal pennone, ha riferito un fotografo di Keystone-ATS. Sempre secondo il comunicato della polizia, diverse persone hanno sfondato una barriera e attraversato la strada di corsa per dirigersi verso l'edificio dell'ambasciata. La polizia ha allora fatto uso di proiettili di gomma. La manifestazione - che secondo la nota non era autorizzata - si è poi dissolta e la polizia a fine giornata non era a conoscenza di eventuali feriti. Gli individui che erano riusciti a penetrare nell'area dell'ambasciata sono stati condotti a una stazione di polizia per ulteriori indagini. Sono stati fermati senza opporre resistenza, secondo la nota. Un'indagine è in corso per determinare, tra l'altro, come gli uomini siano riusciti a entrare nel complesso dell'ambasciata. Nelle tre città svizzere, i partecipanti hanno fatto appello alla solidarietà con il popolo iraniano, informando gli abitanti e il governo svizzeri che il regime al potere in Iran non ha alcuna legittimità, reprime brutalmente le manifestazioni pacifiche, imprigiona numerose persone e ne ha fucilate molte, si legge in un comunicato. I manifestanti hanno innalzato cartelli e scandito tra l'altro "Via via via - il Mullah deve andarsene". A Zurigo c'erano fra i manifestanti anche politici, tra cui il consigliere nazionale Balthasar Glättli (Verde) e la consigliera nazionale Min Li Marti (PS). Secondo gli attivisti, in 170 città del mondo si sono svolte manifestazioni di solidarietà a sostegno delle donne in Iran.

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