
È in corso un presidio davanti al consolato italiano di Lugano. Gli autogestiti stanno protestando con striscioni e cori per rivendicare "l'uscita dal regime 41 bis di Alfredo Cospito e, in generale, l'abolizione del regime 41 bis come metodo di tortura". Cospito si trova in carcere in Italia dal 2023 e dal 20 ottobre del 2022 "ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il regime di isolamento nel quale è rinchiuso", si legge nel comunicato delle S.O.A il Molino. "Dal 20 ottobre è in corso una mobilitazione in Italia e a livello internazionale per portare avanti questa lotta al suo fianco".
Chi è Alfredo Cospito
Cospito ha 55 anni e insieme alla sua compagna, anche lei in carcere, faceva parte della Fai-Fri, la Federazione anarchica informale-fronte rivoluzionario internazionale. Nel 2013 è stato condannato a dieci anni e 8 mesi di reclusione per aver ferito a Genova il dirigente dell’Ansaldo (società attiva nel settore energetico) Roberto Adinolfi. Mentre si trovava in carcere è stato accusato di aver posizionato nel 2006 due pacchi bomba davanti alla scuola allievi dei carabinieri di Fossano (Cuneo). Nessuno è rimasto ferito nell’esplosione delle due bombe, ma per i giudici questo è stata solo “una pura casualità”. Dopo la condanna venne inserito nel circuito penitenziario ad alta sicurezza, ma poteva comunque pubblicare articoli su riviste anarchiche. Nel 2022, dopo sei anni di reclusione, il ministero della Giustizia ha però deciso di sottoporlo al regime di 41-bis.

