
“La Commissione Cerca, scegliendo di candidare solo Walter Gianora, ed escludendo Roberto Badaracco, ha messo in imbarazzo e in difficoltà la sezione di Lugano”. Firmato Giorgio Grandini. Il presidente della sezione di Lugano del PLR critica l’operato di Ignazio Cassis e compagni sulla scelta del successore di Giovanni Merlini, e torna a sostenere con forza la candidatura di Badaracco. A Grandini non è piaciuta quella che definisce “una scelta politica” della Commissione, quando invece, aggiunge, trattandosi di un organo consultivo, sarebbe stato più opportuna una scelta tecnica. Ovvero il ticket Gianora-Badaracco. Questo per lasciare il dibattito politico sul candidato migliore all’Ufficio presidenziale e al comitato cantonale. Giorgio Grandini ribadisce dunque il suo pieno sostegno a Roberto Badaracco che, spiega, “rappresenta un’occasione importante sia per Lugano che per il partito cantonale”. E per rendere ancora più tangibile il sostegno a Badaracco, la sezione del PLR di Lugano ha inviato una lettera a tutti i circoli, le sezioni, e gli esponenti liberali radicali più in vista nel Luganese. Una missiva per chiedere sostegno per la candidatura di Badaracco. Le adesioni sono attese nella casella postale della sezione entro metà della settimana prossima. Il 17, infatti, Badaracco e Gianora saranno sentiti dall’Ufficio presidenziale del partito. E la sezione di Lugano vuole portare a sa sostegno del suo candidato il più ampio appoggio possibile. Ecco invece cosa pensa Valentino Benicchio, presidente distrettuale del PLR luganese: “Lunedì prossimo si riunirà l’Ufficio presidenziale del distretto per discutere della candidatura di Badaracco. A titolo personale, come luganese e presidente del distretto, non posso che essere felice e sostenere la sua candidatura”, dichiara Benicchio ai microfoni di Teleticino. Giorgio Giudici, intanto, non si schiera né con Badaracco né con Gianora. “Non preferisco nessuno. Voglio sentire il progetto che hanno, prima di esprimermi”, dichiara. Sulle persone, Giudici, dice invece questo: “Gianora lo conosco da diverso tempo: è una persona in ordine. Ma stimo anche Badaracco”. Il sindaco di Lugano, però, promuove l’idea di più candidature: “Meglio due che una. E meglio tre che due. Più ce ne sono e più possibilità di scelta c’è”. Infine una stoccata al partito: “Non è così che si porta avanti la presidenza di un partito. Il PLR non è capacce a tacere. E brucia troppi falò e persone, impoverendo il dibattito. AELLE
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