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Ticino
Presidenza: il PLR sceglie Gianora
Redazione
17 anni fa
Bocciato il ticket Gianora e Badaracco. Gianora: "Farò del mio meglio: presidente non si nasce, si diventa"

Sala Multiuso piena stasera a Sant'Antonino, per il comitato cantonale del PLR chiamato ad esprimersi sul ticket di candidati alla presidenza: il luganese Roberto Badaracco ed il bleniese Walter Gianora. Su 311 delegati sono state ritirate 203 schede di voto. Circa 260 i presenti. In sala anche i big del partito: Fulvio Pelli, Ignazio Cassis, Fabio Abate, Giorgio Giudici, Erasmo Pelli ed i consiglieri di Stato Gabriele Gendotti e Laura Sadis. E Pierfelice Barchi ed Argante Righetti. Assente Dick Marty, scusato. Ha aperto il presidente uscente, Giovanni Merlini, con accorato - e applaudito - appello all'unità. Poi è stata la volta di Roberto Badaracco, che - proiettando delle slides - ha basato la sua presentazione su quattro punti: una miglior comunicazione, un'intensificazione dei rapporti con la base, il ritrovamento del "marchio PLR" ed una linea partitica interna basata sul confronto, ma soprattutto sull'unione. Applausi della sala. Walter Gianora ha invece iniziato la sua esposizione con un invito a ritrovare la coscienza civica, citando Aristotele e facendo il terzo appello della serata all'unità del partito liberale. Poi un altro appello, stavolta senza troppi giri di parole: "E' tempo prendere una decisione". E l'applausometro l'ha premiato. Diversi interventi hanno poi perorato due tesi contrapposte. Da una parte - i più - quelli favorevoli ad una scelta immediata sui due candidati: per mostrarsi uniti, per non dare ulteriore fuoco alle voci di disunità del partito e per non perdere altro tempo. Applauditissimo, in particolare, Argante Righetti: "Ho vissuto tanti comitati cantonali ed il comitato non ha mai, ripeto, mai, evitato di indicare un candidato alla presidenza". Dall'altra i favorevoli al ticket e ad una scelta - democratica - durante il congresso. Poi il voto, atteso, sul ticket. Bocciato dalla sala con sole 51 schede su 203. Nuovo voto: sul candidato unico: e stavolta netto si con 126 schede.E netto pure, infine, il voto sul candidato da presentare al Congresso: 128 voti per Walter Gianora, 61 per Badaracco e 1 per Biancardi. "Prendo atto con un po' di commozione, con tutto il cuore, della vostra manifestazione di fiducia", sono state le prime parole a caldo di Walter Gianora. "Questo partito - ha aggiunto - deve avere un cuore. E voi avete dimostrato di averlo. Grazie mille a tutti. Farò del mio meglio: perché presidente non si nasce, si diventa".  [email protected] 

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