
Ecuadoriani, peruviani, ma anche ticinesi o napoletani; di legno, creta, o ferro. Queste diverse caratteristiche rendono la diversità e la creatività che si può ritrovare in una delle pratiche artigianali tradizionali più antiche: quella del presepe, che in queste settimane torna come ogni anno in voga.
Proprio ai presepi è dedicata una mostra presso il convento delle Agostiniane a Monte Carasso. Ticinonews è andata sul posto per conoscere più da vicino quest'antica pratica, tra fede e artigianato.
Più di 150 esemplari da tutto il mondo
Il presepe può in effetti venire considerato un manufatto artigianale che può dire molto sul suo contesto di produzione. Come spiegato dalla curatrice della mostra Maria Elena Guidotti, che raccoglie più di 150 esemplari, possiamo leggere una riflessività e un'importanza dei concetti di umiltà, e povertà nei presepi di legno del Madagascar. Oppure, analizzando esemplari del Sud America emerge un ampio utilizzo dei colori, che può essere indicativo di determinati fattori culturali. Non solo presepi però: alla mostra è anche possibile ammirare disegni e leggere poesie legate al periodo dell'avvento: "un'occasione per riflettere sul momento che stiamo vivendo, e dove stiamo andando", afferma Maria Elena Guidotti.
Gli orari e le date
La mostra è curata dai fratelli Maria Elena e Antonio Guidotti, entrambi membri dell'associazione benefica Gianni Pestoni. Le visite sono effettuabili gratuitamente da oggi al 15 gennaio, tra le 14 e le 18. I visitatori avranno inoltre la possibilità di fare delle donazioni all'associazione Gianni Pestoni, qualora lo volessero; il ricavato sarà interamente devoluto in beneficienza.

