
Il gruppo di lavoro UAE (composto da granconsiglieri, sindacati, e Unione associazioni dell’edilizia) ha presentato questa mattina alcuni correttivi alla Legge sulle imprese artigianali (LIA) per renderla compatibile con il diritto superiore. Ovvero l'iscrizione mediante notifica, obbligatoria e gratuita, nella nuova categoria C (imprese non verificate), la classificazione delle 3 categorie dell'albo e l'introduzione di tasse differenziate di iscrizione e rinnovo, fissate in base alla dimensione dell'impresa. Nel mirino del gruppo, spiega TeleTicino, il parere della COMCO secondo cui la sola iscrizione all’albo, ancorché gratuita, violerebbe la Legge sul mercato interno.
Il rapporto con i correttivi ora è sul tavolo del Consiglio di Stato che dovrà decidere se tirare dritto con l’abrogazione oppure accogliere le modifiche di legge. L’ultima parola spetterà comunque al Parlamento.
“Abrogare la legge sarebbe un errore, i benefici per il settore sono stati evidenti”, hanno spiegato oggi i relatori, secondo cui la situazione ticinese consentirebbe di intervenire sulla Legge federale del mercato interno. Vi sarebbero insomma interessi pubblici preponderanti tali da giustificarne il mantenimento dell’Albo con i nuovi correttivi. Ed è proprio questa la questione giuridica che il Tribunale federale dovrà dirimere.
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45 con le interviste Renzo Ambrosetti (UNIA), Paolo Locatelli (OCST) e Piergiorgio Rossi presidente (UAE)
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