
Ieri sera presso l’Istituto Svizzero di Roma è stato presentato il programma della terza stagione del LAC e l’intensa collaborazione con le realtà culturali italiane.
Lugano ha colto con piacere l’invito dell’Istituto Svizzero di Roma e, in occasione della prima di Purgatorio al Teatro Eliseo di Roma (produzione LuganoInScena), il direttore della Divisione Culturadella Città di Lugano Lorenzo Sganzini, assieme ai direttori Michel Gagnon (LAC), Etienne Reymond (LuganoMusica) e Carmelo Rifici (LuganoInScena), hanno illustrato la nuova stagione artistica, soffermandosi in particolare sull’intensa rete di collaborazioni che si è instaurata con la vicina Penisola in ambito produttivo.
"In soli due anni, il LAC si è profilato per la qualità della sua programmazione e per il significativo contributo al panorama culturale italiano. Dai riconoscimenti, nelle arti sceniche, per la programmazione (Premio Enriquez 2015 per la migliore Direzione Artistica a Carmelo Rifici, anche direttore della Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano), alle coproduzioni con il Piccolo Teatro di Milano Gabbiano e Ifigenia, liberata (quest'ultimo Premio Enriquez 2017), e assieme a ERT - Emilia Romagna Teatro Purgatorio, fino alla collaborazione nella danza contemporanea con la Compagnia Virgilio Sieni in La mer".
"In ambito musicale, la partecipazione al progetto di rinascita dell’Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado, che quest’anno sarà in residenza al LAC nella rassegna di LuganoMusica; e per le arti visive il ruolo assunto dal MASI quale crocevia tra il Sud e il Nord con esposizioni di artisti italiani come quelle dedicate ad Alighiero Boetti e Salvo, ad Antonio Calderara e a Giulio Paolini".
Nella fotografia (da sinistra a destra): Etienne Reymond, direttore artistico LuganoMusica, Michel Gagnon, direttore generale LAC; Carmelo Rifici, direttore LuganoInScena; Lorenzo Sganzini, direttore Divisione Cultura della Città di Lugano; Ruth Theus Baldassarre, addetta agli affari culturali all’Ambasciata Svizzera d’Italia; Joëlle Comé, Direttrice del Centro Svizzero di Roma.
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