
"Gli scenari vissuti dopo la guerra fredda e dopo la guerra nei Balcani sono nuovamente di attualità". Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza dei direttori militari cantonali, il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi, alla Schweiz am Sonntag.
Nell'articolo, che lo stesso Gobbi ha ripubblicato sul proprio sito, si parla di possibili ondate migratorie dall'Ucraina.
Gobbi sostiene che la Svizzera deve prepararsi ad accogliere importanti flussi migratori causati dal conflitto tra Russia e Ucraina. 15 anni dopo la crisi in Kosovo, sostiene il consigliere di Stato, la Svizzera deve oggi attendersi nuovi forti movimenti migratori all'interno dell'Europa.
Il direttore delle Istituzioni ha inoltre criticato l'allargamento dello spazio Schengen alla Moldavia. "Così l'Ucraina confinerà direttamente con lo spazio Schengen. Ed i suoi cittadini sono molto più numerosi di quelli che allora vivevano in Kosovo."
In Ucraina, infatti, vivono 45,4 milioni di persone, contro 1,8 milioni nel paese balcanico.
Secondo il consigliere di Stato, infine, il conflitto tra Russia e Ucraina dimostra come la difesa tradizionale non sia da abolire, "anche se va logicamente adattata ai tempi".
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