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Ticino
Preoccupazione tra le banche ticinesi
Redazione
12 anni fa
Il negoziato fiscale con l'Italia non permette di chiarire i rapporti con la clientela italiana. Questo uno dei temi affrontati durante l'assemblea generale dell'ABT

Si è svolta in un clima generale di preoccupazione l'assemblea generale dell'Associazione Bancaria Ticinese (ABT), tenutasi oggi a Vezia. In un comunicato l'associazione abborda i temi che stanno toccando il settore finanziario in Svizzera e in particolare la piazza ticinese. 

"In primis" si legge nella nota "citiamo il negoziato fiscale con l’Italia che sta attraversando una fase di stallo e non permette di chiarire i rapporti con la storica e affezionata clientela italiana". Claudio Generali, confermato per altri tre anni alla Presidenza dell’ABT, ha sottolineato l’urgenza di uscire da questa “impasse”, chiedendo a Berna maggiore considerazione delle rivendicazioni ticinesi. "Una modifica della tattica negoziale" scrive l'associazione, "senza giungere ad una crisi diplomatica, potrebbe smuovere le acque e portare a dei risultati più tangibili".

Il Direttore ABT Franco Citterio ha ricordato il persistente consolidamento in atto nel settore bancario ticinese, caratterizzato da numerose acquisizioni e fusioni tra istituti. "Si tratta di un processo strutturale che continuerà nel breve/medio termine e che conferma le difficoltà delle banche di fronte ad un calo generalizzato dei ricavi e a compiti amministrativi sempre più complessi".

In una prospettiva più ampia, l’ABT auspica uno sforzo della piazza ticinese verso la ricerca di mercati e di prodotti più innovativi. Le attività svolte in questi ultimi tre anni da Ticino for Finance, in collaborazione con il DFE, sta portando dei frutti concreti e la recente pubblicazione “Ticino 2020, 20 Riflessioni sul futuro della piazza finanziaria” mette in evidenza che l’innovazione di prodotti e di mercati così come la formazione professionale rappresentano due pilastri sui quali si potrà rimodulare il futuro del settore. In questo senso le attività del Centro di Studi Bancari di Vezia sono già orientate con successo verso un’offerta formativa che tende ad ampliare le competenze e gli orizzonti degli operatori finanziari.

Alla conferenza erano presenti anche la Consigliera di Stato Laura Sadis, che ha affrontato i temi d'interesse per il mondo economico e finanziario (inclusi i cambiamenti in atto sul piano internazionale e svizzero), e il segretario di Stato Jacques De Watteville, che ha spiegato le ragioni che stanno alla base della strategia del Consiglio federale. 

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