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Ticino
"Preoccupati per l'incapacità del Cantone"
Redazione
13 anni fa
I comuni della Valle della Tresa chiedono l'abbandono delle misure di riequilibrio delle finanze cantonali

Nuova presa di posizione critica da parte dei Comuni nei confronti del Preventivo cantonale 2014. Sono addirittura cinque in un colpo solo quelli che, con una lettera congiunta, hanno scritto negli scorsi giorni al Consiglio di Stato per chiedere l'abbandono delle misure di riequilibrio delle finanze cantonali che richiedono un contributo dei Comuni.

"La polizia strutturata, la nuova figura del direttore didattico nella scuola pubblica, i maggiori compiti di controllo nell'ambito delle costruzioni private e altre innumerevoli misure, ci vedono costretti a fare dei sacrifici economici importanti per poter erogare i servizi all'utenza, limitando pertanto l'autonomia economica cantonale" scrivono i sindaci di Monteggio, Sessa, Astano, Croglio e Ponte Tresa.

Piero Marchesi, Sergio Antonietti, Roberto Bernasconi, Laurent Filippini e Silvano Grandi si allineano così alle prese di posizione e alle richieste inviate da altri Comuni dopo la presentazione del preventivo.

"La manovra proposta per il preventivo 2014 è oltremodo fuorviante, poiché tende a far credere che la situazione dei Comuni migliorerà, mentre di fatto questo non accadrà" scrivono. "Ad esempio citiamo la misure sulle imposte dei globalisti che avrà un effetto reale per pochi Comuni, che molto probabilmente non necessitano di questo vantaggio finanziario."

I sindaci se la prendono poi con l'assenza di soluzioni concrete, per le finanze pubbliche, da parte del Cantone. "Questa incapacità della politica cantonale nell'affrontare un tema così importante e altresì difficoltoso, rende gli amministratori comunali e i cittadini ticinesi parecchio preoccupati."

I cinque Municipi chiedono così, come già altri in precedenza, che vengano abbandonate le proposte cantonali in merito al contributo dei Comuni all'equilibrio delle finanze cantonali.

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