
Il Museo Walserhaus, aperto sin dal 1938 dall’omonima associazione, fa parte della rete degli undici musei etnografici regionali sostenuti e finanziati dal Cantone Ticino, con lo scopo di salvaguardare e di valorizzare le testimonianze etnografiche diffuse sul territorio. Il concetto complessivo si fonda sul rispetto delle specificità di ognuna fra le realtà regionali che formano il Cantone e sulla complementarietà del contributo fornito da ogni singolo elemento. L’intera rete museale è coordinata dal Centro di dialettologia e di etnografia, che funge da riferimento sul piano scientifico, fornisce consulenza e supporto tecnico e si occupa dell’erogazione dei contributi cantonali.
Il Premio Meyvaert, riconoscimento di livello europeo, viene attribuito annualmente alle istituzioni museali che si distinguono per l’impegno nel campo della sostenibilità sociale, economica e ambientale e nel modo in cui operano e per come presentano i temi della sostenibilità nelle proprie mostre e programmi. Nel caso della Walserhaus, la giuria ha riconosciuto nella sua motivazione la straordinaria capacità di documentare e mettere in valore il patrimonio culturale materiale e immateriale in un contesto territoriale peculiare, attraverso la sensibilizzazione, il coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità.
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