
Alla presenza del Consigliere di Stato Manuele Bertoli, di numerosi ospiti e giornalisti, si è tenuta questa sera all’Auditorium dell’USI di Lugano la proclamazione dei vincitori della X edizione del Premio di Giornalismo della Svizzera Italiana.
Il Premio, fondato nel 2001 e a scadenza biennale, intende promuovere il giornalismo di qualità, espresso attraverso tutti gli strumenti e le modalità che caratterizzano oggi la professione. Cinque le categorie previste (Stampa scritta, Televisione, Radio, Fotografia, Online) e il premio speciale freelance istituito quest’anno per dare un segnale e un sostegno ai giornalisti e alle giornaliste indipendenti particolarmente colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia.
La giuria, presieduta da Roberto Antonini (giornalista Rsi) e composta da professionisti di tutte le principali testate della Svizzera Italiana e specialisti in comunicazione, ha attribuito i seguenti premi:
Stampa scritta
Per la stampa scritta vincono Cristina Ferrari e Dino Stevanovic, autori dell’articolo “Eravamo mano nella mano, poi Lucas è caduto di sotto”, pubblicato sul quotidiano laRegione il 09.10.2020. Un articolo che, attraverso varie testimonianze, ritrae un ventenne che ha perso la vita in un tragico incidente, trattando il tema con delicatezza ed empatia.
Televisione
Vince il reportage “I koala della speranza” di Loretta Dalpozzo, andato in onda il 18 gugno 2020 a Falò (Rsi, La1), al cui centro vi è la strage di migliaia di orsetti, morti durante gli incendi che hanno devastato l’Australia nel 2020.
Menzione speciale
Riceve una menzione speciale il lavoro di Anna Bernasconi “Gli svizzeri della Jihad”, andato in onda a Falò il 03 ottobre 2019 (RSI, LA 1), che segue le tracce dei jihadisti svizzeri in Siria per capirne i movimenti, le dinamiche, il fanatismo.
Radio
Vincono la categoria radio Francesca Torrani e Francesca Calcagno con il servizio “Ammazzarsi di lavoro”, andato in onda a Modem il 12.06.2020 (Rete Uno, RSI). Un servizio che denuncia la fragilità della sicurezza sui cantieri edili del cantone e che presenta due testimonianze toccanti, dolorose e lucide di chi è stato coinvolto in prima persona.
Menzione speciale
Una menzione speciale va all’inchiesta dietro le quinte della casa anziani di Sementina, “Un dramma che non dà pace”, realizzato da Alice Pedrazzini ed Elena Boromeo, andato in onda a Modem il 10.06.2020 (Rete Uno, RSI).
Online
Vincono la categoria Claudio Mésoniat, Maria Acqua Simi e Beniamino Sani con il lavoro “La politica, in fondo, non è difficile”, pubblicato sul sito ilfederalista.ch
Fotografia
Per la categoria Cronaca vince Viviana Viri con la fotografia “Senza nemmeno un fiore” realizzata nella prima ondata pandemica, mentre per la categoria Sport Francesca Agosta con la fotografia “Vittoria”, scattata durante il campionato di Pallanuoto il 13.07.2019.
Freelance
Vince Davide Buzzi con “La valigia del Buzzi” andata in onda il 30.11.19 su Rete Uno e il suo articolo “Una volta in tüt i câ as mazava ul pörsc”, pubblicato sulla “Voce di Blenio” nel febbraio 2020 nella sezione VOCE/DOSSIER. ‘La valigia del Buzzi’ propone un viaggio (con un ciclo durato quattro stagioni, fino al 2020) nella storia un po’ dimenticata della musica Pop/Rock e cantautorale della Svizzera italiana e nella vita dei suoi protagonisti. Musicisti che hanno ormai attaccato la chitarra, o altri strumenti, al chiodo e ora fanno altro.
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