
Se la proposta del consigliere federale Alain Berset di ridefinire le regioni di premio delle casse malati dovesse passare, in Ticino 49mila assicurati pagherebbero premi più bassi di circa il 5%, 14mila assicurati si vedrebbero invece aumentare i premi in egual misura, mentre per gli altri 290mila assicurati non cambierebbe nulla.
Il nostro Cantone ha quindi trasmesso una presa di posizione a Berna con la quale si dice favorevole al cambiamento, purché la riforma sia finanziariamente neutra.
"La base distrettuale conferisce maggiore stabilità dal profilo dei costi ed è più equa" spiega il direttore del DSS Paolo Beltraminelli al Corriere del Ticino, rilevando che oggi è difficile capire per quale motivo due Comuni limitrofi dello stesso comprensorio abbiano premi diversi.
Le casse malati invece si oppongono alla riforma di Berset, che vuole definire le regioni a livello di distretti e non più di comuni, in quanto ritengono che porterebbe "ad un livellamento dei premi tra popolazione rurale e urbana". In un comunicato, l'associazione Curafutura sostiene che la prima verrebbe a a "sovvenzionare in modo ingiustificato e incrociato" la seconda.
La consultazione sulla riforma è ancora aperta fino a metà gennaio, con l'obiettivo di farla entrare in vigore dal primo gennaio 2018. Una strada che si preannuncia tortuosa.
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