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Ticino
Premi: "La soglia del dolore è stata raggiunta da tempo"
Premi: "La soglia del dolore è stata raggiunta da tempo"
Premi: "La soglia del dolore è stata raggiunta da tempo"
Redazione
7 anni fa
Il PS ribadisce l'importanza di alleggerire i premi. Carobbio: "Inaccettabile che una famiglia paghi oltre 1'000 franchi al mese"

Nel giorno in cui è stato annunciato un nuovo aumento dei premi per il 2020 (+0,2% in media a livello nazionale, +2,5% in Ticino), il PS ribadisce l'importanza di alleggerire i premi delle casse malati.

"Negli ultimi 20 anni i premi di cassa malati sono esplosi rispetto ai salari e alle rendite vecchiaia. Il fatto che l’aumento dei premi per l’anno prossimo, annunciato oggi, sia inferiore agli aumenti degli anni passati non fa cambiare nulla per le assicurate e gli assicurati" scrive il PS in una nota, sottolineando che "moltissime persone hanno da tempo raggiunto la soglia del dolore".

Il partito ricorda quindi che la sua iniziativa per l’alleggerimento dei premi, la quale chiede un tetto massimo del 10% del reddito disponibile delle economie domestiche, "è più che mai necessaria". Un’iniziativa che permetterà di alleviare la situazione di moltissime famiglie e persone con redditi medi e bassi. "Molte persone non riescono più a pagare i premi", afferma la Consigliera nazionale ticinese Marina Carobbio. "Mentre i dirigenti delle casse malati incassano stipendi fino a 800'000 franchi, un’economia domestica media in Svizzera è costretta a spendere il 14% del proprio reddito disponibile per i premi. Con un premio medio di 315 franchi, la fattura mensile per molte famiglie oltrepassa i 1'000 franchi. Ciò è semplicemente inaccettabile". 

Nel Canton Lucerna, lo scorso mese di gennaio, il partito "ha lanciato e vinto un’azione legale contro il Governo cantonale di destra, il quale aveva fissato delle soglie troppo basse per la riduzione individuale dei premi", evidenzia il PS. "In seguito alla storica sentenza del Tribunale federale, il PS ha lanciato con successo delle misure anche in altri Cantoni", grazie alle quali più di 250'000 persone supplementari in Svizzera beneficiano della riduzione dei premi.

Un grande successo, ma non basta. "Affinché la politica sanitaria sia per tutte e tutti, senza privilegi, il 20 ottobre bisogna rovesciare la maggioranza di destra al Consiglio nazionale", afferma Marina Carobbio. "Gli esponenti della destra eletti a Berna sono il braccio politico delle casse malati, delle cliniche private e dei gruppi farmaceutici. Una lobby che da troppi anni influenza la politica sanitaria a suo favore sulle spalle degli assicurati e delle assicurate. Una situazione a cui bisogna porre fine il 20 ottobre".

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