
In un'interpellanza inoltrata al Consiglio federale, il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri chiede lumi su quella che lui definisce una lacuna della nuova legge sulla compensazione dei premi di cassa malati pagati in eccesso, approvata dal parlamento nel marzo 2014.
Come noto, agli assicurati ticinesi è stata riconosciuta la restituzione di circa 70 milioni di franchi. Una cifra che Quadri ritiene "nettamente inferiore a quanto pagato di troppo nel corso degli anni, a maggior ragione se si pensa che i ticinesi continuano tuttora a pagare premi troppo elevati".
"Pro assicurato", ricorda Quadri, "il rimborso totale è stato calcolato in 276.30 Fr versato in tre rate annuali. Il primo pagamento, di 82.60 Fr, è stato effettuato lo scorso mese di giugno".
"La Legge" prosegue il consigliere nazionale ticinese, "prevede che il rimborso venga finanziato per un terzo dalle casse malati, per un terzo dalla Confederazione e per un terzo dagli assicurati dei Cantoni che hanno pagato premi troppo bassi. Le casse malati devono finanziare la loro parte con le riserve, se le riserve sono insufficienti i soldi necessari al rimborso vanno prelevati dagli assicurati".
Tuttavia, fa notare ancora Quadri, la legge non prevede esplicitamente che gli assicurati dei cantoni che avevano pagato troppo (e che dunque beneficeranno della restituzione) non siano comunque chiamati alla cassa. "E’ tuttavia chiaro che questo (assicurati da risarcire chiamati alla cassa per pagare il proprio risarcimento) non può essere il senso della norma; ma che si tratta piuttosto di una lacuna della legge".
"Eppure proprio questo è accaduto" scrive Quadri: "Per il 2016 gli assicurati ticinesi di 20 casse malati dovranno pagare 33 franchi supplementari per finanziare i rimborsi. E quindi, il rimborso che riceveranno nel 2016 non sarà di fr. 82,90 ma in realtà di fr. 49,90".
Sulla base di quella che Quadri definisce "la presa in giro", il consigliere nazionale chiede al Consiglio federale: "Come valuta l’iniziativa di 20 assicuratori malattia di far pagare i rimborsi per i premi pagati in eccesso anche a chi ne deve beneficiare? Il Consiglio federale, rispettivamente l’Ufficio federale della sanità, era informato di tale intenzione? Era consenziente? E’ intenzione del Consiglio federale intervenire affinché questa pratica degli assicuratori, che contraddice il senso della norma sul rimborso votata dal Parlamento e penalizza ulteriormente ed in modo ingiusto gli assicurati dei Cantoni che hanno pagato troppo, abbia a cessare?"
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