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Ticino
"Premi in eccesso: legge incostituzionale, ma va bene..."
"Premi in eccesso: legge incostituzionale, ma va bene..."
"Premi in eccesso: legge incostituzionale, ma va bene..."
Redazione
10 anni fa
ACSI non ci sta: "Si finanzia il rimborso prelevando da chi ha pagato troppo". Ma il Tribunale respinge i ricorsi

L'Associazione Consumatrici e Consumatori della Svizzera italiana (ACSI) riprende il tema dei premi di cassa malati pagati in eccesso dagli assicurati. 

Nel marzo del 2014 il Parlamento aveva approvato una legge per compensare i premi di cassa malati eccessivi pagati dagli assicurati di molti cantoni, fra i quali figura il Ticino. Per gli assicurati ticinesi è stato calcolato un rimborso totale di 276,30 franchi versato in 3 rate annuali. Il primo versamento di fr. 82,90 è stato effettuato nel mese di giugno 2015, il secondo, di fr. 60,75 per assicurato, alcuni mesi fa.

La legge prevede che il rimborso sia finanziato in questo modo: 1/3 dalla Confederazione, 1/3 dagli assicurati dei cantoni che hanno pagato meno (attraverso una riduzione della restituzione della tassa ambientale) e 1/3 dalle casse malati. Le casse malati devono finanziare la loro parte con le riserve, se le riserve sono insufficienti devono riscuotere dagli assicurati i soldi necessari al rimborso.

E qui, secondo ACSI, si apre una situazione paradossale: "La legge non prevede che gli assicurati dei cantoni che avevano pagato troppo non siano chiamati alla cassa. Di fatto questo significa che gli assicurati ticinesi di 20 casse malati (fra le quali figurano CSS, CPT, OKK, Easy Sana, Wincare, Sanitas e Avanex) nel 2016 devono pagare 33 franchi supplementari (2,75 al mese) e il rimborso che hanno ricevuto non è di fr. 60,75 ma in realtà di fr. 27,75 (60,75 – 33)!", evidenzia l'Associazione in un comunicato odierno. 

ACSI aveva a più riprese evidenziato il paradosso legato a questi rimborsi: "gli assicuratori avrebbero dovuto prelevare il supplemento per finanziare il rimborso parziale dei premi solo dagli assicurati dei cantoni che hanno pagato premi inferiori al dovuto e non anche dagli assicurati che hanno pagato per anni premi eccessivi", sostiene l'Associazione, che già in passato aveva deciso di opporsi a questa situazione sostenendo due ricorrenti che intendevano contestare davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) il supplemento mensile di fr. 2,75 richiesto per il 2016 dalle loro casse malati CPT e Avanex.

"Il TCA - fa sapere ACSI in un comunicato - ha recentemente deciso di respingere i risorsi rilevando come il parlamento fosse consapevole che la legge approvata quasi all’unanimità “avrebbe comportato una violazione del principio di uguaglianza di trattamento fra gli assicurati” (art. 8 Costituzione federale) e poteva “contenere qualche aspetto arbitrario vietato dall’art. 9 della Costituzione federale”."

"Accertata questa consapevolezza il TCA, basandosi su una recente sentenza del Tribunale federale, afferma di non poter far altro che applicare le norme approvate dal legislativo federale, anche se contrarie alla Costituzione"

Dal momento che "non esiste una Corte costituzionale con la competenza di cassare una legge perché inconstituzionale", ACSI ritiene che ciò dovrebbe portare i parlamentari federali a "mostrare maggior senso di responsabilità evitando di confezionare e approvare leggi assurde e inique come quella sulla restituzione dei premi pagati in eccesso".

"All’ACSI resta la magra consolazione di leggere che il Tribunale cantonale delle assicurazioni non rileva da parte dell’assicurata ricorrente “né temerarietà né leggerezza… in quanto ha invocato la violazione dei suoi diritti costituzionali fondamentali, ciò che era legittimata a fare ancorché al TCA non sia possibile correggere tali violazioni”."

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