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Ticino
Premi in eccesso, che fa il Governo?
Premi in eccesso, che fa il Governo?
Premi in eccesso, che fa il Governo?
Redazione
11 anni fa
Gina La Mantia chiede al Consiglio di Stato come intende evitare che i ticinesi paghino più premi del dovuto in futuro

"Come intende intervenire il Consiglio di Stato per evitare che gli assicurati ticinesi paghino ancora più premi del dovuto?" È la domanda attorno alla quale ruota l'interpellanza inoltrata negli scorsi giorni al Governo dalla deputata socialista Gina La Mantia.

Quest'ultima fa notare che, oltre allo sconcerto per l'ennesimo aumento dei premi cassa malati, gli assicurati ticinesi di numerose casse malati si vedono aumentare il premio 2016 di ulteriori 33 franchi (2,75 franchi al mese) per finanziare i premi eccessivi pagati dagli assicurati in diversi Cantoni, tra i quali anche il Ticino.

"Una vera beffa nei confronti della nostra popolazione" commenta La Mantia, "che si vede obbligata a finanziare lei stessa una parte del danno subito".

A tal proposito la granconsigliera ricorda che nel marzo 2014 il parlamento federale ha approvato una legge per compensare l'errore dei premi di cassa malati pagati in eccesso: "Per gli assicurati ticinesi è stato calcolato un rimbordo totale di 276.30 franchi (nettamente inferiore a quanto realmente pagato di troppo!) versato in tre rate annuali. Il primo versamento di 82.90 franchi è stato effettuato lo scorso mese di giugno. La legge prevede che il rimborso sia finanziato in questo modo: 1/3 dalla Confederazione, 1/3 dagli assicurati dei Cantoni che hanno pagato meno (attraverso una riduzione della restituzione della tassa ambientale) e 1/3 dalle casse malati. Secondo il decreto legislativo le casse malati devono finanziare la loro parte con le riserve".

La granconsigliera ricorda pure come nelle scorse settimane la Commissione della sicurezza sociale e della sanità ha discusso per la terza volta del disegno di ordinanza concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie, sollevando delle obiezioni al progetto inizialmente presentato dal dipartimento federale degli interni. "Il rischio è quello che l'ordinanza svuoti la legge sulla vigilanza, necessaria per garantire maggiore trasparenza sulle casse malati per evitare il ripetersi della situazione che gli assicurati di alcuni Cantoni paghino premi in eccesso".

Fatte queste premesse, Gina La Mantia ribadisce la necessità degli assicurati di ricevere prontamente delle risposte. E chiede quindi al Consiglio di Stato: "Intende intervenire presso le associazioni mantello degli assicuratori malattia per chiedere di rinunciare a questa pratica ingiusta e di far marcia indietro sul prelievo del supplemento dagli assicurati che hanno pagato per anni premi eccessivi? Intende intervenire presso l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica per chiarire gli aspetti legati a questo prelievo presso degli assicurati ticinesi, effettuato per "finanziare" il rimborso di premi pagati in eccesso, e affinché intervenga per correggere questa palese ingiustizia? Intende intervenire presso il Dipartimento federale degli interni affinché la citata ordinanza alla legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattia tenga debitamente conto anche di questi aspetti e non venga svuotata di contenuto?"

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