
Un premio di cassa malati uguale in tutta la Svizzera, a parità di età, franchigia e modello assicurativo. È la proposta contenuta in un’iniziativa cantonale presentata al Gran Consiglio da Alessandro Mazzoleni, cofirmata da nove deputati della Lega dei Ticinesi.
L’atto invita il Parlamento ticinese a sottoporre all’Assemblea federale una modifica della Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal). L’obiettivo è superare l’attuale legame tra premi e costi sanitari del singolo Cantone: secondo i promotori, le differenze territoriali non dovrebbero ricadere soltanto sulla popolazione residente.
Riduzioni per chi ne ha bisogno
Il premio ordinario verrebbe determinato ogni anno dalla Confederazione sulla base dei costi complessivi delle prestazioni obbligatorie in Svizzera. Reddito e sostanza non entrerebbero nel calcolo del premio di base. Resterebbero, però, determinanti per le riduzioni individuali: i Cantoni continuerebbero a stabilire, nel quadro delle regole federali, criteri e importi degli aiuti per le persone e le economie domestiche in difficoltà.
La proposta mira inoltre a considerare le esigenze delle regioni periferiche, dove la distanza dai grandi centri sanitari può rendere più difficile l’accesso alle cure. Gli oneri necessari a garantire un’offerta adeguata, sostiene l’iniziativa, non dovrebbero gravare unicamente sui residenti di queste aree.
Controlli sugli assicuratori e prossimi passi
La riforma prevede che gli assicuratori trasmettano dati comparabili su costi delle prestazioni, spese amministrative, ricavi e riserve. La Confederazione dovrebbe poter verificare gli scostamenti dai parametri finanziari, chiedere misure correttive e intervenire quando questi dipendono da fattori strutturali. La proposta intende anche mantenere franchigia e aliquota percentuale come strumenti distinti dal premio e dagli aiuti.
L’iniziativa chiede al Gran Consiglio di avviare il percorso verso una revisione federale della LAMal e, se necessario, della Costituzione.

