
Intervenire non solo sui sussidi, ma anche sulle cause della crescita della spesa sanitaria. È quanto chiede una mozione presentata oggi da Alessandra Gianella, prima firmataria a nome del gruppo PLR.
Il testo ricorda che nel 2026 i premi di cassa malati in Ticino sono aumentati mediamente del 7,1%, contro il 4,4% a livello nazionale. L’incremento è stato del 6,9% per gli adulti, del 7,3% per i giovani adulti e del 7,7% per i minorenni. E per il 2027 è previsto un ulteriore aumento medio tra il 4,5% e il 5% in Svizzera.
«Non basta aumentare i sussidi»
Secondo il PLR, aumentare la riduzione dei premi non è sufficiente, poiché trasferisce una parte sempre maggiore dei costi dagli assicurati ai contribuenti. La spesa cantonale per la RIPAM e per i beneficiari di prestazioni complementari è infatti passata dai 307,7 milioni di franchi del 2020 ai 453,5 milioni previsti per il 2026.
La mozione chiede al Consiglio di Stato monitoraggi trimestrali sull’evoluzione dei costi; una strategia cantonale aggiornata ogni legislatura; una pianificazione più mirata dell’offerta sanitaria; un piano per l’attuazione di EFAS; un confronto annuale con gli attori del settore e un rapporto biennale al Gran Consiglio sui risultati delle misure adottate.

