
"Sembrerebbe che l'ufficio federale abbia corretto al rialzo le proposte di premio di alcuni assicuratori malattia per il 2020". A ribardirlo ai microfoni di TeleTicino il direttore del DSS Raffaele De Rosa, secondo cui questa correzione è assolutamente ingiustificata. Come anticipato dal portale liberatv infatti, 4 assicuratori malattia avrebbero voluto abbassare i premi in Ticino, ma Berna si è opposta. Detto e fatto, i premi sono stati corretti al rialzo. Una procedura perfettamente legale, sia chiaro, ma come spiegare questo sgambetto da Berna?
"Possiamo immaginare che nei modelli di rischio dell'Ufficio federale ci siano delle informazioni o delle risultanze che sono differenti rispetto ai modelli di rischio dei singoli assicuratori malattia", spiega De Rosa ai microfoni di TeleTicino. "Oppure, possiamo anche pensare che ci sia un eccesso di prudenza nell'ambito dei calcoli della Confederazione. Riteniamo, però, che proprio per il livello che hanno raggiunto i premi, questo eccesso di prudenza non si giustifica più. Le riserve sono già arrivate a superare quota 9 miliardi; superano di oltre il 200% la soglia normativa delle riserve e riteniamo che queste riserve non si giustificano più e quindi chiediamo di poterle ridistribuire agli assicurati, ai cittadini e secondo le nostre stime poter ridistribuire anche solo una piccola parte di queste riserve permetterebbe di bloccare l'aumento dei premi di cassa malati per i prossimi tre anni", sottolinea il direttore del DSS.
Un eccesso di prudenza che va a pesare direttamente sulle tasche dei ticinesi e su cui il Cantone non ha margine di manovra. Di qui, la controffensiva con le tre iniziative cantonali indirizzate a Berna e approvate ieri dal Consiglio di Stato. "Quello che è successo quest'anno ci preoccupa veramente molto ed è per questo motivo che esigiamo maggiore trasparenza. Inoltre, chiediamo di avere maggior peso in questo importante processo che tocca sempre di più tantissimi cittadini e anche il Cantone come ente pubblico, che cerca di sostenere chi è in difficoltà tramite i sussidi per i premi di cassa malati", conclude De Rosa.
La replica di Berna
Sollecitato dal Corriere del Ticino, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha precisato che non può fornire informazioni sulle singole casse malati: "Quando l’assicuratore inserisce i premi, l’Ufficio federale verifica per ogni Cantone che le stime dei costi siano plausibili e i premi corrispondano ad essi" ha sottolineato il portavoce Gregoire Gogniat al quotidiano di Muzzano. "Se così non fosse, l’Ufficio federale della sanità pubblica richiederà l’adeguamento dei premi. Inoltre, l’Ufficio verifica che la ripartizione delle riserve avvenga in modo equo tra tutti i Cantoni".
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