
Il Tribunale cantonale amministrativo (Tram) ha annullato l'espulsione decisa dal Consiglio di Stato nei confronti di un 48enne cittadino italiano residente nel Locarnese con alle spalle numerosi precedenti penali.
Lo scrive il Corriere del Ticino, sottolineando che nell'accogliere il ricorso dell'uomo, patrocinato dall'avvocato Marco Garbani, i giudici hanno ravvisato numerose mancanze nel modo in cui il Governo ha trattato l'incarto. Il dossier è quindi stato rinviato alle autorità affinché colmino le lacune e si pronuncino nuovamente.
Il 48enne, di professione piastrellista, era giunto in Svizzera nel 1990. In Ticino era stato oggetto di diversi decreti d'accusa e multe, per vie di fatto, trascuranza degli obblighi di mantenimento o ancora contravvenzione alla legge federale sull'AVS. In Italia era invece rimasto coinvolto in indagini per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio, mentre in Belgio il suo nome era comparso in un'inchiesta legata a un assalto a un portavalori, nel 2005, che fruttò un bottino da 40 milioni di euro in titoli al portatore. E parte di quel bottino giunse in Ticino, in una banca del Luganese, prima di essere trasformato in contanti e trasportato in Italia. Per quei fatti l'uomo venne condannato a 23 mesi sospesi per ricettazione, riciclaggio e falsità in documenti.
Vista la condanna e visto che l'uomo faceva capo all'aiuto sociale, il Dipartimento delle istituzioni aveva deciso di negarli il rinnovo del permesso di dimora e intimargli un termine entro cui lasciare il territorio elvetico.
Ma i giudici del Tram hanno rilevato che i diritti patrimoniali possono giustificare un'espulsione "soltanto se dalle circostanze che hanno determinato la condanna emerga un comportamento personale costituente una minaccia attuale per l'ordine pubblico." Secondo i giudici, "sotto questo aspetto il Governo non ha motivato minimamente la propria conclusione."
Il Cantone dovrà quindi ora aggiornare la pratica tenendo conto del tempo trascorso e stabilire se l'uomo costituisce o meno una minaccia attuale e concreta per l'ordine pubblico.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

