
La Commissione della gestione del Gran Consiglio ha trattato ieri la richiesta di credito per il sussidio cantonale alla nuova Casa anziani e centro polifunzionale di Pregassona. La Lega dei Ticinesi, che secondo quanto scritto da Giovanna Masoni su Facebook avrebbe bloccato il credito, specifica di aver chiesto unicamente il rinvio della trattanda, per poter approfondire alcuni punti legati alla gestione del cantiere. Il motivo della richiesta di rinvio, spiega oggi il movimento, è da ricercare nei dubbi che sono sorti sulla capacità del Dicastero del Territorio della Città di Lugano di gestire cantieri di queste dimensioni. Per Pregassona si parla di 50 milioni di franchi di investimento e il precedente del cantiere LAC, ma anche di quello del vicino chiostro dell'ex convento, fa temere il peggio ai leghisti. "Irregolarità, subappalti a catena a ditte straniere e contenziosi giuridici relativi al LAC dovrebbero fungere da lezione" ammonisce Attilio Bignasca. Prima di accettare il credito, cui comunque la Lega è favorevole, Bignasca chiede quindi l'adozione di misure atte ad evitare le derive cui si assiste sul cantiere LAC "in conseguenza dell'incapacità della direzione del Dicastero del Territorio e della sua referente politica Giovanna Masoni di gestire grossi cantieri". Misure che andrebbero "a tutela del contribuente e dell'economia locale." E per concludere Attilio Bignasca lancia qualche frecciata a Giovanna Masoni. "Invece di diffondere tramite i social network, in chiara funzione di campagna politica, notizie ottenute a seguito di violazioni del segreto commissionale, dovrebbe preoccuparsi di rispondere, come suo dovere, alle documentate e particolareggiate interrogazioni sul cantiere LAC, che da troppo tempo giacciono insabbiate. O forse rispondere a domande imbarazzanti non è politicamente conveniente in periodo elettorale?"
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