
Era finito sul tavolo del Municipio di Lugano il blitz effettuato a inizio ottobre dalla Polizia comunale in quattro stabili di Pregassona riconducibili al medesimo proprietario, tra cui lo stabile noto come "il grattacielo" (vedi articoli suggeriti). Il Partito Socialista e i Verdi avevano infatti ritenuto che si fosse trattato di una "mega operazione dai mini risultati" e avevano chiesto maggiori lumi all'Esecutivo tramite un'interrogazione.
Il Municipio di Lugano ha risposto lo scorso 13 febbraio ai consiglieri Simona Buri e Nicola Schoenenberger, evidenziando come spetti proprio all'Esecutivo stabilire gli obiettivi strategici di questo tipo di operazioni di Polizia. "L'Operazione - ha spiegato il Municipio - rientra in una delle casistiche laddove le segnalazioni e le verifiche preventive hanno confermato l'esistenza e l'incremento di situazioni di degrado ed illegalità che non potevano essere tollerate. A giusta ragione il Comando della Polizia comunale ha pianificato e condotto un'operazione interforze dando una risposta forte e concreta alle preoccupazioni dei cittadini".
Il servizio è stato svolto in conformità alle basi legali vigenti e avava come scopo il controllo di presenze abusive e di attività illecite negli appartamenti interessati. "Nonostante quanto erroneamente ritenuto, l'operazione ha permesso di individuare ben 12 persone abusive, di arrestarne 2 e di denunciarne altre 9 per infrazioni diverse".
"L'operazione - prosegue il Municipio - è stata accuratamente pianificata e ha visto l'impiego di 15 agenti per giornata. Il numero di agenti è da ritenersi più che giustificato alla luce delle regole di ingaggio definite dall'istituto svizzero di Polizia che prevedono la presenza di almeno 2 agenti per ogni persona controllata".
Durante le quattro giornate sono stati controllati 103 appartamenti, tutti con il consenso degli inquilini. "Non si è trattato di perquisizioni a tappetto e i controlli non necessitavano di un esplicito mandato della Magistratura in presenza di consenso dell'affittuario".
"La Polizia - conclude il Municipio - ha agito nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini interessati, che hanno anzi espresso sostegno alle forze dell'ordine. In futuro si provvederà ad effettuare nuove operazioni volte a evitare o reprimere situazioni di degrado sul nascere".
A Lugano non esistono zone ad alto rischio di criminalità, tuttavia il Municipio ritiene che vi siano zone più sensibili che necessitano un'attenzione maggiore.
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