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Ticino
"Preferivate un salasso sulla benzina?"
Redazione
13 anni fa
Il Ticino lancia appelli e paventa scenari catastrofisti, ma poi approva l'aumento della vignetta. L'UDC lancia un referendum

La vignetta autostradale a 100 franchi è realtà. Oggi in Consiglio nazionale c'è stata la votazione finale, che ha visto prevalere i favorevoli all'aumento. Tra i ticinesi hanno votato sì i liberali radicali Fulvio Pelli e Ignazio Cassis e i popolari democratici Marco Romano e Fabio Regazzi, mentre si sono opposti all'aumento la socialista Marina Carobbio e la leghista Roberta Pantani. Curiosa l'assenza, in questa giornata decisiva, dei due deputati che probabilmente si erano battuti più di tutti contro la vignetta a 100 franchi: il democentrista Pierre Rusconi ed il leghista Lorenzo Quadri, che ancora ieri aveva lanciato un appello a nome della deputazione ticinese. Non si vive di sola politicaIn risposta allo stupore destato dall'assenza dei due deputati più agguerriti contro l'aumento, Pierre Rusconi taglia corto. "Quadri doveva fare il giornale e io avevo degli impegni di lavoro, non si vive di sola politica" afferma, dicendosi però pronto a collaborare alla raccolta firme che alcuni suoi colleghi UDC hanno deciso oggi di lanciare (vedi in fondo all'articolo).Ma il Mendrisiotto non era contrario?La deputazione ticinese, quindi, per finire ha votato a favore dell'aumento. Anche chi, come Marco Romano, rappresenta il Mendrisiotto, la regione che più di tutte teme gli effetti negativi di questo nuovo balzello, e da cui ci si sarebbe potuto aspettare un voto contrario. Invece il consigliere nazionale PPD, come già il 4 marzo, ha votato a favore dell'aumento.Meglio la vignetta che la benzina"Questo non è un problema del Mendrisiotto ma di tutta la Svizzera" spiega Romano. "Questo aumento serve a finanziare i miglioramenti della rete stradale, di cui molti coinvolgono proprio il Mendrisiotto. Penso al progetto di galleria e all'allargamento del ponte diga, per esempio. Per finanziare questi investimenti ritengo sia meglio intervenire sul costo della vignetta che su quello della benzina. Perché l'alternativa sarebbe stata quella." Con che soldi le costruiamo, le strade?Romano si scaglia contro i colleghi che pretendono più strade ma non sono disposti ad aumentare i finanziamenti. "È come andare a fare la spesa, riempire il carrello e poi, alla cassa, dire di non poter pagare" paragona Romano. "Bisogna anche ricordare che diverse strade ticinesi, tra cui la superstrada di Stabio e la Mappo-Morettina, passeranno sotto la gestione federale, per cui si può giustificare questo aumento delle risorse." Non è la vignetta a spaventare i frontalieriI timori relativi a un'invasione di italiani sulle strade cantonali del Mendrisiotto in seguito all'aumento della vignetta, non spaventano più di tanto Marco Romano. "Non ingigantiamo la valenza della vignetta" afferma. "Un frontaliere che viene tutti i giorni in Svizzera può benissimo spendere 100 franchi. E per chi viene nel nostro Paese per breve tempo ci sarà la vignetta per due mesi, a 40 franchi." Il traffico lo si riduce cosìPer ridurre il traffico le strade sono altre. "Occorrono misure per incentivare il car sharing. C'è per esempio una grossa azienda di Mendrisio, che occupa qualche centinaio di persone, che è riuscita a ridurre di un terzo il numero delle auto dei suoi operai grazie ai prezzi differenziati dei posteggi. In pratica se uno arriva da solo paga il prezzo pieno, se arriva con un collega paga la metà, se arriva con due colleghi non paga più niente. Dopo pochi mesi quasi più nessuno arrivava al lavoro da solo..." ReferendumNel pomeriggio è giunta la notizia che in molti si aspettavano: il referendum contro l'aumento della vignetta ci sarà. Un comitato interpartitico, guidato da due parlamentari UDC,

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