
Il Municipio di Mendrisio ha respinto la mozione di Massimiliano Robbiani (Lega) intitolata "Prima i nostri", che chiede di adottare la preferenza indigena nell'assunzione di dipendenti dell'amministrazione comunale.
Attualmente il Regolamento organico dei dipendenti comunali (ROD), all’art. 6, prevede le condizioni e i requisiti che devono adempiere i candidati alla nomina. In particolare il cpv. 1 lett. a) prevede che il candidato debba essere di cittadinanza svizzera, riservata l’applicazione degli accordi internazionali, mentre il cpv. 3 del medesimo articolo indica pure che "a parità di requisiti, è data preferenza ai candidati domiciliati nel Comune, rafforzando ulteriormente il concetto di preferenza indigena".
Il Dicastero Amministrazione ritiene quindi che il "principio di nomina presente nel ROD è già superiore rispetto a quelli enunciati nella mozione. Di fatto, il Municipio potrebbe procedere all’assunzione di personale di nazionalità straniera, ma solo domiciliati o residenti – il condizionale è d’obbligo perché tale condizione non si è mai verificata – solo in caso di necessità, secondo i principi dell’art. 13 e 14 del ROD, che rappresentano delle eccezioni alla norma".
Sulla questione la Commissione delle petizioni ha redatto due rapporti: uno di maggioranza, che "riconosce l'intento del mozionante e sostiene la volontà di sensibilizzare gli enti esterni affinché per le nuove assunzioni, a parità di requisiti, venga data la precedenza a candidati residenti nel nostro Cantone". Tuttavia la mozione, "se demandata al Municipio, andrebbe solo a peggiorare l’attuale situazione per le assunzioni del nostro Comune, già ottimamente regolamentata". L'altro rapporto di minoranza, sottoscritto dal consigliere comunale Alessio Allio (Gruppo Lega dei Ticinesi, UDC e Indipendenti), riprende invece integralmente le richieste formulate nella mozione, chiedendone l’approvazione. Ora la palla passa al Consiglio comunale.
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