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Ticino
"Preconsuntivo, i conti del Cantone sorridono"
"Preconsuntivo, i conti del Cantone sorridono"
"Preconsuntivo, i conti del Cantone sorridono"
Redazione
8 anni fa
Secondo il direttore del DFE Christian Vitta è la testimonianza che le misure di riequilibrio finanziario prese negli scorsi anni stanno portando i loro frutti

Sono più rosei del previsto i conti del Canton Ticino per il 2018. In base ai primi sei mesi, le finanze pubbliche dovrebbero chiudere l’anno con un avanzo di 47,9 milioni di franchi, 12,4 milioni in più rispetto all’ultimo preconsuntivo.

Un dato in linea con gli obiettivi della manovra di riequilibrio delle finanze cantonali del 2016, come conferma ai microfoni di TeleTicino il direttore del Dipartimento delle Finanze e dell'Economia (DFE) Christian Vitta.

"È un preconsuntivo che segue il trend registrato negli ultimi mesi quindi rispetto all'ultimo preconsuntivo presentato abbiamo ancora un leggero miglioramento e questo testimonia come tutte le misure di riequilibrio finanziario che sono state prese negli scorsi anni stanno portando i loro frutti".

V’è da dire che a spostare e di molto le cifre, vi sono 28 milioni di franchi non previsti in arrivo dalla Banca Nazionale Svizzera che ha chiuso il 2017 con un utile record. Soldi che difficilmente ci saranno il prossimo anno vista l’annata difficile che sta vicendo la BNS.

Al proposito, Vitta si  esprime così: "La Banca Nazionale, sappiamo che può avere delle oscillazioni di anno in anno Per il 2018, anno positivo, quindi abbiamo 27,5 milioni in più rispetto a quanto era stato preventivato. Chiaramente non possiamo fare delle pianificazioni finanziarie su lungo termine considerando solo gli introiti di natura straordinaria".

A spingere i conti dello Stato troviamo il gettito fiscale rivisto al rialzo di ben 18 milioni di franchi e le sopravvenienze d’imposta cresciute di 30 milioni.

Sul lato dei costi, invece, si registra un aumento della partecipazione ai premi delle casse malati, così come nei settori dell’accoglienza e dei contributi per gli studenti ticinesi. Anche il clima poi ci ha messo del suo, lo sgombero neve e lo spandimento sale sono costati 3,8 milioni in più del previsto.

Se l’andamento delle finanze cantonali è rassicurante, non sembra il momento di abbassare la guardia. Anche perché il nostro Cantone dipende sempre molto dalle influenze tra virgolette esterne, perequazione finanziaria in primis, come conferma il direttor del DFE.

"Abbiamo tutto il tema della perequazione finanziaria intercantonale che gioca un ruolo e qui certamente come Canton Ticino cerchiamo di influire, nel limite del possibile sul sistema finché il Cantone non esca penalizzato ma anzi ne possa beneficiare. In questo senso ci stiamo muovendo".

Filippo Suessli

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino

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