
Nel giugno del 2009, mentre scappava da una pattuglia della polizia ferroviaria, precipitò dal sesto piano dell’autosilo Motta a Lugano compiendo un volo di una decina di metri. Vittima di quella pericolosa avventura fu un 25 enne richiedente l’asilo di origini siriane che inizialmente era stato ricoverato in gravissime condizione all’ospedale Civico. Dopo varie operazioni e una lunga riabilitazione riuscì tuttavia a riprendersi.
È trascorso un anno e mezzo da quel giorno e l’uomo dovrà ora essere rimpatriato. Ne dà notizia oggi il Corriere del Ticino. La decisione è del Tribunale amministrativo federale che ha respinto il ricorso dell’uomo contro la decisione di allontanamento presa dall’Ufficio federale delle migrazioni.
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