
Come comunicato martedì dalla Cancelleria dello Stato, l'iniziativa popolare "contro l'abuso del precetto esecutivo" non è riuscita, in quanto i promotori non sono riusciti a raccogliere un numero sufficiente di firme entro il termine previsto.
Ma ciò non significa che il tema sparirà dall'agenda politica. I promotori dell'iniziativa, la Lega di Monteceneri, comunicano infatti oggi di aver deciso di utilizzare le firme finora raccolte per una petizione che verrà presentata al Gran Consiglio.
"La situazione attuale permette a chiunque di elevare un precetto secondo il proprio capriccio, senza prove, ed il precettato non si può difendere anche se completamente innocente" scrive la Lega di Monteceneri in un comunicato odierno. "Il problema del precetto è grave, la sua risoluzione è un dovere civico e morale."
"I termini molto stretti per la raccolta firme – 60 giorni - non ci hanno permesso di raggiungere il numero necessario di sottoscrizioni – 7000 - per la sua riuscita" prosegue la Lega di Monteceneri. "Non sarà questo ostacolo a fermarci, il problema è grave ed urgente. Le firme raccolte, e che stiamo ancora raccogliendo, sono molto preziose: saranno utilizzate a sostegno di una petizione che presenteremo al Gran Consiglio perché, grazie ai poteri conferiti dalla Confederazione, finalmente si cerchi la via per bloccare e punire questo abuso."
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