
È un tuffo nel passato quello che ieri sera a Sant'Antonino ha fatto il PPD. Il presidente Giovanni Jelmini ha infatti riunito la vecchia guardia del Partito Popolare Democratico. C'erano ex sindaci, ex deputati, ex Consiglieri di Stato. Una cinquantina in tutto. Alberto Lepori, Renzo Respini, Franco Felder, solo per citarne alcuni. Obiettivo della riunione: confrontarsi e ricevere dai grandi saggi PPD suggerimenti e critiche costruttive. Non solo per la guida del partito.
Secondo Giovanni Jelmini, presidente del PPD "è un patrimonio di esperienze che è peccato perdere. Quando uno lascia la politica viene dimenticato troppo in frettaed trovo sia un po? stupido perché si spreca un?esperienza politica e umana importante. L?obiettivo di questo tipo di riunioni è raccogliere consigli e impressioni sulla conduzione del partito, per sapere se stiamo facendo bene oppure se stiamo sbagliando. Non solo però. L?incontro permetterà di avere un confronto sul momento politco attuale che sappiamo bene essere delicato vista la crisi."
Un primo appuntamento tra presente e passato del partito a cui ha partecipato, in una rara uscita per così dire politica, anche l'ex Consigliere Federale Flavio Cotti. Di spunti e di consigli il presidente Jelmini ne ha ricevuti diversi. Uno su tutti: migliorare la visibilità del lavoro compiuto dal partito, evitando però le polemiche, che di questi tempi in Ticino, secondo gli ex politici pipidini, sono troppe.
"Lo scenario del Paese è cambiato completamente" ci ha raccontato l'ex Consigliere dello Stato Renzo Respini riferendosi a quando era ancora attivo in politica, "e penso che da questo punto di vista noi che non siamo più al fronte potremmo dare qualche suggerimento. Bisogna continuare a rimanere vicino alla gente, occuparsi di chi è emarginato e in diffcoltà. Bisogna ridare alla politica uno slancio ideale. La politica non è soltanto soldi e piani finanziari. Soprattutto non è solo polemica e io penso che la polemica è assolutamente troppa, tanto più che è sterile e non porta a nulla"
Una rimpatriata (si ripeterà) terminata con le gambe sotto al tavolo. Le discussioni e i confronti sono continuati davanti ad un bicchiere di rosso ticinese, proprio come si faceva una volta.
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