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Ticino
PPD: “Si usino i soldi della BNS per affrontare la crisi”
PPD: “Si usino i soldi della BNS per affrontare la crisi”
PPD: “Si usino i soldi della BNS per affrontare la crisi”
Redazione
6 anni fa
Una mozione del Gruppo popolare democratico chiede di creare una task force e un fondo per far fronte alla crisi

“Coronavirus: interveniamo urgentemente a sostenere il Paese, prima del collasso”, scrive il Gruppo PPD in Gran Consiglio nell’introdurre una mozione urgenze per affrontare le conseguenze economiche del coronavirus in Ticino. “Sono in calo i consumi – con la conseguente diminuzione della domanda di beni e servizi - e di riflesso è calata anche la produzione”, si legge. “Stando alle prime cifre ipotizzate dal Consiglio di Stato, le perdite per l’intera economia cantonale potrebbero aggirarsi attorno alle svariate decine di milioni di franchi. Settori molto importanti per l’intera regione come il turismo, la ristorazione, l’edilizia, il manifatturiero e l’ambito fieristico stanno subendo delle perdite molto gravi, tali da mettere in pericolo la continuità aziendale di diverse realtà”.

I numeri della crisiAd oggi sono già una cinquantina le aziende che in Ticino hanno chiesto di poter ricorrere allo strumento del lavoro ridotto. La cifra è stata fornita dal direttore della Divisione economia Stefano Rizzi. “Per capire – si legge ancora - la gravità della situazione è sufficiente raccogliere i primi dati raccolti dalla Cassa Disoccupazione OCST, per numero di aziende che hanno presentato richiesta per il lavoro ridotto: nel settore industriale riguarda 12 aziende per circa 1’000/1'500 collaboratori; 3 le agenzie di viaggio legate al settore turistico che comprendono 600 collaboratori, 14 alberghi per 200/250 dipendenti e 2 pasticcerie comprendenti 12 lavoratori. Nel settore fieristico sono 8 i collaboratori coinvolti e un’azienda nell’ambito della progettazione che conta 7 dipendenti”.

La proposta“Anche alla luce dell’importante versamento da 110 milioni di franchi da parte della BNS, il Consiglio di Stato preveda un importo adeguato per affrontare la situazione economica che si sta verificando in Canton Ticino a causa della diffusione del nuovo coronavirus”, è scritto nel primo punto della mozione. Mentre il secondo chiede di istituire una task force “comprendente esperti, rappresentanti delle parti sociali (associazioni padronali, sindacati) e dell’autorità politica affinché, sulla base dell’analisi della situazione economica e del suo prevedibile sviluppo, propongano in tempi rapidi delle misure di contrasto alle conseguenze economiche negative della diffusione del coronavirus”. A firmare l’atto parlamentare sono Fiorenzo Dadò, Maurizio Agustoni, Giorgio Fonio e Marco Passalia, per il Gruppo PPD+GG.

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