
Il PPD, tramite un comunicato, prende posizione in merito al rapporto allestito dall’Ordine dei Medici sul fenomeno dei morosi. Il PPD dice che “Con il 1° gennaio 2012 entrerà in vigore un’importante riforma concernente gli assicurati sospesi dal pagamento dei premi casse malati, che costrigerà i Cantoni a versare alle casse malati l’85 per cento degli arretrati per i quali è stato emesso un Attestato di carenza beni (ACB), togliendo nel contempo alle medesime la facoltà di sospendere il rimborso delle prestazioni ai pazienti morosi. Le casse malati restano però proprietarie degli attestati e devono versare ai cantoni la metà degli incassi che riusciranno a recuperare. Questo nuovo scenario legislativo causerà un nuovo carico finanziario al Cantone stimato dal Consiglio di Stato a 15.5 milioni di franchi per il 2012 e che secondo gli autori dello studio potrebbe rapidamente lievitare a 37 milioni”.Il comunicato procede con: “Rammentiamo che secondo uno studio della SUPSI il numero totale di assicurati con sospensione delle prestazioni al 31 marzo 2010 era di 16'302 unità (stimati oggi a ca. 20'000). Un identikit di questi li descrive di età relativamente giovane (età media 42 anni), single, di condizione economica, sociale e culturale modesta. Con l’entrata in vigore delle nuove misure a livello federale di cui abbiamo detto sopra, si delinea la situazione assurda in cui tutti gli assicurati cui viene spiccato un ACB avrebbero i mezzi propri per pagare i premi casse malati ma non lo fanno”.Inoltre "Il PPD condivide pertanto le conclusioni del rapporto dell’OMCT per quel che riguarda gli aspetti prevalentemente sociali delle radici del fenomeno morosi. In questo senso l’ultima riforma che introduce un’assunzione sistematica degli oneri legati agli ACB appare inadeguata per il promovimento della responsabilità individuale e in definitiva per la risoluzione del problema causato dal mancato pagamento dei premi. L’implementazione di una nuova strategia, come suggerita all’OMCT, volta alla responsabilizzazione individuale di chi elude il pagamento dei premi cassa malati sembra la strada più indicata. È opportuno e necessario attivare una rete si sostegno composta da: curatori e tutori già impegnati; da figure meno istituzionali, legate alla cerchia famigliare e sociale del moroso".Concludendo il PPD ai auspica le seguenti misure :"dal momento che una parte dei morosi già riceve prestazioni sociali di vario tipo, e non paga i premi cassa malati, rischiando di finire doppiamente a carico dello Stato, bisogna introdurre un sistema di versamento diretto dei premi dallo Stato all’assicuratore malattia, come peraltro chiesto da un’iniziativa parlamentare presentata nel settembre 2007 dai deputati PPD Luca Pagani e Raffaele De Rosa; tra i morosi ci sono verosimilmente anche dei dipendenti dello Stato. In qualità di datore di lavoro, lo Stato dovrebbe proporre a queste persone misure di rientro rispetto ai debiti contratti con gli assicuratori malattia” si continua con “non da ultimo, e molto più facilmente, una campagna informativa per invitare gli assicurati al rispetto dei termini per il pagamento dei premi, potrebbe limitare la tendenza di alcuni a rimanere scoperti per un mese o due, e di creare successivamente una situazione debitoria insormontabile che rende difficile la restituzione di una parte o di tutti gli scoperti. Al di là delle riforme legislative in corso sul piano federale, ridurre il numero dei morosi di cassa malati è un dovere dell’autorità cantonale nei confronti degli interessati, ma soprattutto nei confronti dei numerosi cittadini che pagano puntualmente i premi, magari anche con grande fatica".
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