
Il PPD luganese ha deciso che non voterà l'aumento del moltiplicatore all'80% proposto dal Municipio per risanare le finanze cittadine. E non condivide neppure la proposta avanzata dalla Lega di fissare il moltiplicatore al 76%. Lo ha comunicato poco fa il partito in una nota.
"Come indicato dal Municipio" si legge nel comunicato "per ottenere un risultato efficace si rende purtroppo necessario l’aumento del moltiplicatore all’80%. Proprio per l’importanza dell'aumento chiesto rispetto alla situazione attuale, riteniamo che tale misura possa essere proposta alla cittadinanza solo in presenza del consenso di tutti i partiti, in particolare quelli rappresentati in Municipio, ed è per questo che avevamo proposto a tutti il “Patto per Lugano”! Con rammarico ricordiamo che", aggiunge il PPD, "se lo scorso anno fosse stato accolto l’aumento al 73% del moltiplicatore, oggi ci troveremmo in ben altra situazione".
Il Partito ha inoltre preso in esame il rapporto di minoranza presentato dalla Lega, che propone un aumento più contenuto, ossia il 76%. "Purtroppo il rapporto di minoranza ha ampiamente disatteso le aspettative" scrive il gruppo PPD. "La proposta si rileva difatti puramente ideologica e populista poiché si limita a giudicare eccessivo l'80% ma non presenta nessuna soluzione alternativa per giungere all'obiettivo di risanamento finanziario. Con questa proposta la popolazione viene doppiamente raggirata. Ci si prende gioco dei cittadini quando ad aprile si è presentato il programma elettorale che, benché a conoscenza della difficile situazione, prometteva e garantiva a chiari lettere “nessun aumento di moltiplicatore e nessun nuovo balzello” mentre oggi viene proposto un 6% di aumento. Si va dunque a mettere “le mani nelle tasche dei cittadini” e si chiede pure il doppio rispetto al 3% sostenuto dal Gruppo PPD lo scorso anno. Inoltre ci si prende gioco un'altra volta dei cittadini sostenendo che è sufficiente il 76% di moltiplicatore ben sapendo che questo non garantisce minimamente il raggiungimento del risanamento finanziario e rischia solo di peggiorare la situazione già particolarmente difficile".
"Venendo a mancare il consenso da chi è stato investito dal voto popolare con una maggiore responsabilità di conduzione" conclude il partito nella nota, "il Gruppo PPD non vuole assumere il ruolo di ago della bilancia nella decisione sulla strada da percorrere. Per questo motivo, pur condividendo la proposta del Municipio, non voterà il Messaggio che chiede di aumentare il moltiplicatore all’80%".
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