
Con riferimento ai fatti che in giornata hanno nuovamente e fortemente perturbato il clima attorno all’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e, in particolare, alla pubblicazione da parte del quotidiano La Regione di ampi passaggi del rapporto KPMG e all’apertura formale di un’inchiesta penale nei confronti dell’ex direttore Reto Brunett, il PPD esprime l’auspicio "che le forze politiche cantonali, ma soprattutto Governo e Parlamento, sappiano mantenere un atteggiamento attento agli interessi presenti e futuri dell’azienda". Per il PPD "la pubblicazione del rapporto in questo momento e nella forma scelta non sembra oggettivamente aggiungere elementi di vero approfondimento della situazione, sulla quale si era recentemente espressa - con piena cognizione di causa e con espressioni rassicuranti - la competente commissione del Gran Consiglio". "L’inchiesta penale nei confronti dell’ex direttore - aggiunge il PPD - non può prestarsi a valutazioni affrettate e generiche, fintanto che non saranno chiaramente accertate le responsabilità dell’ex direttore". In questa situazione è importante per il PPD "dare fiducia all’attuale Consiglio di Amministrazione e all’attuale Direzione a interim. Le decisioni adottate, improntate a prudenza per salvaguardare gli interessi dell’azienda e per non intralciare la procedura d’inchiesta, vanno nella giusta direzione e creano, senza compromettere l’operatività dell’AET, il necessario distacco e la necessaria trasparenza sui fatti che hanno oscurato il recente passato dell’AET stessa".
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