
Il caso Argo1 nelle ultime settimane ha suscitato parecchia indignazione tra la popolazione e i partiti politici, tanto che Ps, Verdi e MpS hanno addirittura chiesto la testa del ministro Paolo Beltraminelli, a capo del Dipartimento investito dallo scandalo.
Ma se il ministro dovesse davvero decidere di dimettersi, il partito ha già pronto un piano B? Sembrerebbe proprio di sì. Nei salotti pipidini si starebbe facendo strada una voce, una sorta di piano segreto. Nome in codice: Nicola. Il piano nel dettaglio prevede che qualora Beltraminelli dovesse fare un passo indietro, i subentranti, ovvero il consigliere nazionale Fabio Regazzi, il presidente Fiorenzo Dadò, e i deputati Sabrina Gendotti e Giorgio Fonio, si potrebbero fare da parte, per lasciare il posto ad un candidato esterno.
Un uomo di giustizia, il procuratore capo Nicola Respini. Un alto profilo che per alcuni esponenti PPD potrebbe ridare una rinnovata linfa al partito. Ma tutto ciò ha un fondo di verità? Lo abbiamo chiesto al diretto interessato. Il magistrato da noi contattato ci fa sapere che ad oggi “nessuno gli ha mai fatto questa proposta”. Ma ha già pensato al Consiglio di Stato chiediamo noi? A precisa domanda Respini risponde: “Ci dovrei pensare molto bene”. Fantapolitica dunque? È e rimarrà una voce? Forse. Già, perché pare che prossimamente lo scenario possa essere discusso all'interno del partito.
Guarda il servizio TG di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

