
C’è un primo nome, di peso, nella corsa alla poltrona che il ministro PPD Luigi Pedrazzini lascerà libera a fine Legislatura. E’ quella del presidente dell’Ordine dei medici del Cantone Ticino Franco Denti. Che si mette ufficialmente a disposizione del partito, precisando però di voler puntare al DSS diretto dall’altra ministra uscente, la socialista Patrizia Pesenti, e non al Dipartimento Istituzioni di Pedrazzini. La conferma, dallo stesso Denti, al Giornale del Popolo: “Sono un libero professionista che ha avuto la fortuna di realizzare tutto quello che ha desiderato (bel lavoro, attività di successo, bella famiglia). Considerato l’imminente ricambio al DSS, credo possa essere il momento opportuno di mettermi a disposizione del mio Cantone restituendo così, almeno in parte, quanto mi è stato permesso di costruire”. “L'abbiamo sentito e ha dato la sua disponibilità - commenta il coordinatore della Commissione cerca del PPD Fabio Regazzi - e mi sembra una buona candidatura, ma va valutata nel contesto di tutti quelli che sono gli altri candidati. Certamente Denti è un potenziale candidato di peso”. Questi i tempi della Commissione cerca: “Avremo una tornata sabato prossimo con diversi convocati - precisa Regazzi - e pensiamo di finire le audizioni per la fine di giugno. Appena dopo l'estate verrà poi ufficializzata la nostra proposta, di cinque nomi, all'ufficio presidenziale”. Gli altri due nomi di peso che circolano nei corridoi di Palazzo sono quelli del presidente Giovanni Jelmini (la cui candidatura viene data al 60%) e del municipale luganese Paolo Beltraminelli (che viene dato al 50%). I due big del PPD non si sono però ancora messi a disposizione ufficialmente. “Ma questo semplicemente perché non li abbiamo ancora sentiti”, precisa Regazzi. L’audizione del presidente è agendata per sabato 12 giugno. E lo stesso giorno Jelmini potrebbe dunque ufficializzare la sua disponibilità a candidarsi. La Commissione cerca, nel frattempo, ha già ristretto il numero dei potenziali candidati ad una ventina di nomi. Tra cui dovrebbe rientrare anche quello di Franco Denti, visto che si vuole arrivare ad una lista che porti gente nuova, gente della società civile. Oltre ad una donna e ad un giovane. “Magari la nostra lista vi sorprenderà, magari invece no”, conclude Regazzi. “E’ difficile dirlo ora, perché è un lavoro delicato di grande equilibrismo”. [email protected]
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