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Ticino
PPD: "Berna insensibile verso il Ticino"
Redazione
15 anni fa
Il PPD prende posizione in merito alla decisione del Consiglio federale di non modificare la legge sull'IVA

La questione dell'IVA non applicata dagli artigiani esteri per i lavori sotto i 10'000 franchi, e la relativa decisione del Consiglio federale di mantenere lo status-quo hanno spinto il PPD a prendere posizione sul tema.In una nota stampa dell'ufficio presidenziale si legge che: "Artigiani locali penalizzati rispetto alla concorrenza estera: la risposta del Consiglio federale disattende ancora una volta il Ticino. È questa la tanto declamata attenzione alla realtà ticinese? La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf,  durante l’odierna  ora delle domande al  Consiglio nazionale, ha confermato la  disposizione secondo cui  gli artigiani stranieri non pagano l’IVA su lavori di valore inferiore ai 10'000 franchi".La nota continua: "Con questa decisione il  Consiglio  fedrale a respinto la richiesta del consigliere nazionale Ignazio Cassis, che riprendeva l’interrogazione di  Marco Passalia e Rinaldo Gobbi, di abolire una simile soglia. Pur riconoscendo nella Legge concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA) "uno svantaggio competitivo nelle  zone   transfrontaliere", il  Governo ha deciso di non modificare la  norma perché l'imposizione generalizzata causerebbe "un onere amministrativo superiore al gettito fiscale".Ed inoltre: "Il PPD ticinese, stupito dalla manifesta insensibilità, si chiede dove sia la tanto declamata attenzione del Consiglio Federale nei confronti della realtà ticinese, confinante con l’Italia. Ancora una volta il nostro Cantone e le sue problematiche vengono considerate marginali e misurate in “semplici” introiti fiscali. Per il PPD, con queste dichiarazioni, il Consiglio federale non ha tenuto conto della particolare  situazione del Ticino. In aggiunta  sembra  non esserci alcuna  volontà  di tutelare il mercato del lavoro locale"."Infatti, nell’interrogazione Passalia-Gobbi  summenzionata, si evidenzia come una parte del mancato pagamento dell’IVA crea   delle distorsioni di prezzo nei settori dell’edilizia e dell’artigianato (stimabili solo per il Ticino a ca. 1.5 mio di franchi), mentre dall’altra lo Stato si trova a non riscuotere delle imposte indirette".Il comunicato conclude che "Purtroppo il Consiglio federale conferma la  bontà di  questa disposizione senza fornire dati per i settori più toccati, quali il  ramo delle metalcostruzioni, delle  falegnamerie, della   pittura, verniciatura, posa dei pavimenti e piastrelle, delle pavimentazioni stradali ecc. Un’analisi più  approfondita della   questione avrebbe probabilmente consentito di  quantificare la  reale perdita finanziaria per il nostro cantone, anziché limitarsi  ad  interpretare il  fenomeno dal  profilo elvetico, dove l’incidenza è ovviamente relativa. Ancora una volta Berna, confermando un’impostazione inadeguata della  legge svizzera, manifesta una mancanza di attenzione e di sensibilità per i problemi del Ticino! "

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