
"Basta tergiversare, andiamo avanti. Noi ci siamo!", inizia così il comunicato del Gruppo PPD, in risposta alle recenti polemiche con Attilio Bignasca (vedi articoli suggeriti).
Secondo il Partito popolare democratico, da troppi giorni si stenta ad andare all'essenziale e si cerca di defilarsi dalla tanto discussa manovra di rientro: "C'è persino chi minaccia di mandare tutto all'aria se i cittadini non si esprimeranno a favore della tassa sui posteggi, come se c'entrasse qualcosa con la manovra finanziaria. Questa nuova tassa - sottolinea il comunicato - non è parte della manovra di risanamento dei conti dello Stato."
"Il risanamento delle finanze cantonali è un fatto molto serio che non si presta a giochi politici e richiede la massima serietà da parte di tutti. Il nostro Paese si merita un comportamento responsabile e serio o deve continuare a subire i ricatti e i capricci di chi vorrebbe addomesticare la democrazia e fatica terribilmente ad accettare che il popolo è sovrano anche quando gli dà torto?"
Il Gruppo PPD ha annunciato oggi in commissione della gestione che si prenderà la responsabilità di redigere il rapporto sulla manovra di risanamento dei conti dello Stato: "La nostra non è un’adesione a scatola chiusa. Tutt’altro. La proposta del Consiglio di Stato non è certo quello che ci aspettavamo e, come abbiamo già avuto modo di dire, non risolverà il grosso problema dell’aumento delle spese e non affronta l’annosa questione della revisione dei compiti dello Stato."
Il Gruppo PPD si impegna quindi a proporre alcuni correttivi "che si ritengono necessari per migliorare quanto proposto dal Governo e per mitigare i sacrifici ai quali sarà chiamata anche quella parte di popolazione più fragile e i comuni delle regioni periferiche."
Il comunicato conclude con una stioccata decisa alla Lega: "Chi vorrà continuare a giocare e ricattare i ticinesi, faccia pure."
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