
È stata pronunciata la parola fine alla vicenda del Pozzo Polenta di Morbio Inferiore. Nel pomeriggio il Ministero Pubblico ha comunicato che la Procuratrice Francesca Lanz ha intimato alle parti coinvolte la comunicazione di chiusura formale dell'istruzione, prospettando un Decreto di abbandono per i reati di inquinamento di acque potabili e Infrazione alla Legge Federale sulla protezione delle acque.
Alla fine, dopo 7 anni d'inchiesta, non è stato accertato nessun colpevole. Restano però i dubbi e le perplessità del comune del Mendrisiotto che dal 2008 è costretto ad approvvigionarsi a Chiasso. In molti a Morbio, avevano sperato in un altro finale, soprattutto alla luce del fatto che lo scorso luglio la vicenda non era finita in prescrizione, contrariamente a quanto ci si aspettava.
Ad alimentare ulteriormente le speranze degli abitanti del comune momò, negli scorsi giorni era giunta la risposta del Consiglio di Stato ad un'interrogazione interpartitica. Risposta, in cui il Governo annunciava che il proprietario del terreno dovrà compiere un'indagine sulle cause dell'inquinamento e risanare l'area inquinata da circa 10mila litri di benzina, a prescindere dall'esito dell'inchiesta del Ministero. Speranze in parte infrante dalla notizia odierna: la conclusione della vicenda penale è stata vissuta come una doccia fredda a Morbio.
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