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Ticino
Pozzo Polenta, accertamenti entro fine estate
Pozzo Polenta, accertamenti entro fine estate
Pozzo Polenta, accertamenti entro fine estate
Redazione
10 anni fa
Dopo la prescrizione dell’inchiesta penale, il Municipio confida nell’indagine amministrativa. I risultati entro fine estate

Sono passati ormai 8 anni, ma la vicenda del pozzo Polenta è ancora viva nei ricordi dei cittadini di Morbio Inferiore.

In oltre 7 anni di indagini e il passaggio di mano a 5 differenti magistrati dell'incarto, la Procura ticinese non è riuscita a inviduare i responsabili dell'inquinamento del pozzo Polenta. In più, dopo la prescrizione dell’inchiesta penale, lo Stato dovrà indennizzare coloro che erano stati ritenuti i principali indagati per l'infiltrazione di idrocarburi che nel luglio del 2008 aveva messo fuori uso la fonte di captazione dell'acqua potabile di Morbio Inferiore. Ovvero la Emanuele Centonze SA di Balerna.

Ma se da un lato, come detto, l’azione penale è caduta in prescrizione, quella amministrativa aperta dal Cantone continua a spron battuto. Il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, da noi interpellato il 12 febbraio scorso, intende capire, quando e chi ha inquinato il suolo di Morbio inferiore. A quel punto, aveva spiegato Zali, si potrà anche definire chi dovrà risanare l’intera zona.

Anche il Municipio di Morbio confida nell’indagine amministrativa, come ha spiegato a La Regione il sindaco Claudia Canova: "L’inchiesta amministrativa è entrata nel vivo e gli accertamenti specialistici dovrebbero essere consegnati entro la fine dell’estate. Grazie a questa inchiesta si spera che emergano degli elementi che possano contribuire a determinare con maggiore precisione le cause dell’inquinamento e le relative responsabilità. Fatto, questo, che potrebbe facilitare l’ottenimento dei risarcimenti rivendicati".

Sull'ammontare dei risarcimenti l'esecutivo di Morbio preferisce non esprimersi. Ma la speranza di tutti è che finalmente si possa chiarire quanto successo.

"Siamo rimasti sette giorni senza acqua senza avere il supporto di una direttiva cantonale da seguire in tali situazioni per ridurre al minimo il disagio alla popolazione", ricorda Canova.

"La captazione del Pozzo Polenta risultava già ampiamente compromessa prima dell’inquinamento del 2008 – sottolinea ancora la sindaca di Morbio – In base alla ridefinizione delle zone di protezione imposte dalle nuove normative legislative federali, l’introduzione di parametri più restrittivi ha fatto si che nelle attuali zone di protezione si venissero a trovare numerosi manufatti non più compatibili con il vicino pozzo di captazione (stabili abitativi, commerciali, importanti vie di comunicazioni). Dopo un approfondito studio il Municipio di allora ha deciso di rinunciare al Pozzo a partire dall’entrata in funzione dell’Acquedotto regionale".

L’archiviazione del procedimento penale ha deluso il Municipio e i cittadini di Morbio: "È stata una doccia fredda – conclude Claudia Canova – Le informazioni fornite dal Municipio sul Pozzo Polenta sono sempre state gestite con la massima trasparenza e agendo nell’interesse del Comune e dei suoi cittadini. Nell’aprile scorso, rispondendo a un’interrogazione in base alle informazioni ricevute dai nostri legali, il Municipio era convinto che il Ministero pubblico avrebbe potuto emanare un decreto d’accusa entro i termini di prescrizione».

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