
Povertà che pesa sulle famiglie con figli minorenni a carico e disagio che colpisce gli assicurati morosi. Sono questi i due temi che preoccupano i consiglieri comunali di Sinistra Unita di Locarno, i quali hanno inoltrato un’interrogazione al Municipio chiedendo una fotografia dell’attuale situazione in città.
Le difficoltà finanziarie
La povertà che colpisce i minori, si legge nell’atto parlamentare, ha effetti negativi sul lungo periodo, in quanto “pone i bambini e i giovani in situazione di difficoltà nell’ambito della salute, nella sfera sociale (accesso allo sport e alla cultura, scarso riconoscimento sociale) e nel contesto scolastico/formativo, come sottolineato anche da Caritas e Humanrights.ch”. Anche i genitori in difficoltà finanziarie soffrono molto a fronte dei loro figli per le rinunce e le restrizioni che devono imporre, sottolinea Pro Juventute. Viene quindi chiesto al Municipio quante sono le economie domestiche private con almeno un minorenne a Locarno che hanno ricevuto l’assistenza sociale nel 2015 e nel 2021, e qual è il tasso di aiuto sociale per i minorenni della città nel 2021. Non solo: viene anche chiesto all’Esecutivo come intende muoversi per “contribuire a togliere dalla povertà dell’assistenza le famiglie con figli minorenni a carico”. Infine, si domanda di fornire le tabelle di calcolo attuali sulle quali si basa il Cantone per concedere l’assegno familiare integrativo (Afi) e di prima infanzia (Api), e quante sono le economie domestiche private con almeno un minorenne che hanno fatto capo nel 2021 agli aiuti previsti dal Regolamento sociale.
Gli assicurati morosi
Per quanto concerne il tema degli assicurati morosi, pur essendo stata sospesa la ‘black list’ a causa della pandemia e in vista dell’adozione di una nuova strategia del Cantone, il problema delle persone che non pagano i premi cassa malati “rimane acuto e molto probabilmente si acuirà a causa dell’ingiustificato aumento dei premi per il 2023”. Dietro di esso si nasconde spesso una situazione personale di “estremo disagio” e di “incapacità a gestire con le proprie forze la personale situazione finanziaria, la richiesta di sussidi e le prestazioni complementari, così come la dichiarazione fiscale”. Sinistra Unita vuole quindi sapere quanti sono gli assicurati morosi segnalati dal Cantone al Comune per il fatto che sono in arretrato con il pagamento dei premi cassa malati e che devono pertanto essere contattati dal Comune, e quanti invece non hanno risposto alla lettera del Comune.
“Adeguare il numero di assistenti sociali e di curatori”
Secondo Sinistra Unita, avere un numero adeguato di professionisti per tenere sotto controllo il tessuto sociale in difficoltà e intervenire proattivamente “è fondamentale per una Città che vuole combattere l’esclusione sociale”. A tal proposito, sono state inoltrate al Municipio le seguenti domande:
Il numero degli assistenti sociali e dei curatori a Locarno
è sufficiente per affrontare i problemi della povertà delle famiglie con figli
e degli assicurati morosi? In particolare, quanti dossier/prese a carico sono
gestite da ogni curatore?
Quante curatele di sostegno, di rappresentanza, di cooperazione e generali sono
in essere a Locarno? Si può potenziare l’applicazione della curatela di
sostegno?
A livello di assistenti sociali, come sono organizzati gli
altri Comuni della cintura (Minusio, Muralto, Gordola, Lavertezzo Verzasca,
Brione s/Minusio)?
Si può presuppore che gli assistenti sociali a Locarno sono sovraccarichi di
lavoro? Per poter affrontare proattivamente queste problematiche il loro numero
dovrebbe essere potenziato?

