
«Il Canton Ticino mette un altro carico da 11 sui frontalieri», è quanto si legge oggi su La Provincia di Como in riferimento al radar semi-stazionario previsto per la prossima settimana a Gandria dalla Polizia cantonale. Per il quotidiano comasco, «piazzare l’autovelox in quel punto significa di fatto passare in rassegna una ad una le auto dei frontalieri in transito verso Lugano, tenendo conto del fatto che con le restrizioni oggi in essere dai valichi di confine possono passare unicamente i frontalieri e pochi altri».
Il controllo della velocità di Gandria con multe che, secondo la testata di Como, potrebbero raggiungere i 570 euro (per 72 chilometri all’ora), complicherebbe ulteriormente la vita dei «poveri frontalieri». L’incriminato radar andrebbe infatti ad aggiungersi al «valico della Valmara ancora (inspiegabilmente) chiuso dall’11 marzo» e alle «infinite code in dogana con tempi di attesa già dalle 5.30 fino a 15-20 minuti al chilometro e i controlli minuziosi per parte ticinese con il permesso G da esibire in bella mostra sul cruscotto».
La Provincia di Como annuncia che il controllo sarà attivo da domani, va però sottolineato come gli annunci della Polizia cantonale valgano per la settimana che inizia domani. In più, nonostante un controllo semi-stazionario sia promesso a Gandria, così come a Minusio e Bellinzona, la garanzia che questo avvenga non è assoluta. Anche se, a dirla tutta, queste son promesse che alla Cantonale piace mantenere.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

