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Ticino
“Potremmo dover spostare i carnevali in estate”
Marco Jäggli
5 anni fa
Il Presidente del Rabadan, Giovanni Capoferri, motiva la decisione di annullare definitivamente l’edizione 2022. Ma se la pandemia continua, per sopravvivere si potrebbero valutare misure estreme

È di ieri la notizia dell’abbandono definitivo del Rabadan per quanto riguarda il carnevale dell’anno prossimo. Niente corteo e città del carnevale, questo si sapeva già, ma anche niente festa all’Espocentro, che garantiva ancora un lume di speranza per gli amanti dei bagordi. Ticinonews ha intervistato Giovanni Capoferri, Presidente del carnevale Rabadan, per sapere i motivi di questa decisione: “Faccio una piccola premessa”, esordisce Capoferri, “dopo che il Municipio a inizio novembre ci aveva autorizzato a fare questa versione ridotta, noi abbiamo lavorato per preparare un programma interessante per tutti. Purtroppo ci siamo resi conto negli ultimi giorni che la situazione è cambiata molto. Tutto è un’incognita e ieri sera, dopo una lunga discussione, il Comitato ha deciso all’unanimità di annullare l’edizione 2022”.

“Il problema sanitario è prioritario su quello finanziario”
Non dev’essere stata una decisione facile. Lei più volte ci ha detto che annullare il Rabadan per il secondo anno sarebbe potuto essere un grosso problema anche dal punto di vista finanziario. Che futuro vede ora? “In questo momento abbiamo deciso che il problema sanitario è prioritario sul problema finanziario, anche se quest’ultimo non è da meno. Insistere nel voler fare un’edizione del 2022 ci avrebbe causato più danno che non farla, a livello d’immagine”.

“Una decisione che ci fa onore”
Ci sono molte realtà che gravitano attorno al Rabadan e che avevano la speranza si potesse fare un’edizione 2022. Come hanno reagito? “La nostra idea era di creare un piccolo villaggio e allestire delle tendine per dare la possibilità a qualche società di fare qualcosa e poterne ricavare qualcosa. Chiaro che adesso non saranno contenti neanche loro, ma penso che la decisione sia saggia, come detto anche dal sindaco Branda, e ci fa onore come società”.

Il Covid sposterà il carnevale d’estate?
Avete però aperto alla possibilità di eventi alternativi nella seconda metà del 2022. Avete idea di cosa potremmo aspettarci? “Non abbiamo ancora un’idea, però io penso che tutti i grandi carnevali debbano riflettere. Se questa situazione andasse avanti nel tempo, magari qualche anno, dovremmo cambiare strategia e magari fare qualche evento d’estate. Potrebbe aiutare a livello di contagi ma non sta a me decidere, è una decisione che spetta al Comitato ma che andrebbe presa tra tutti i grandi carnevali. Qualcosa deve cambiare per forza: l’anno prossimo riusciremo ancora a far fronte ma nel 2023 un altro annullamento sarebbe veramente difficile”.

Nebiopoli ci prova ancora
Che effetto le fa sapere che Nebiopoli forse si farà? “Ognuno è libero di fare la propria scelta, dunque se riescono a farlo sono ben contento che si possa farne Carnevale”.

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