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Ticino
"Poteva andare peggio"
Redazione
14 anni fa
Persi 224 impieghi in un anno nelle banche in Ticino. Generali: "Il futuro della nostra piazza dipende dall'accordo con l'Italia"

Le cifre confermano la crisi del settore bancario ticinese ma, forse, attenuano leggermente la disastrosa percezione di molti operatori. L'anno scorso, secondo quanto illustrato stamane dal presidente dell'Associazione bancaria ticinese Claudio Generali in una conferenza stampa tenutasi a Vezia, sono andati persi 224 posti di lavoro. Gli impiegati bancari sono quindi ora 7'386, di cui l'83% svizzero, il 13% straniero domiciliato ed il 4% frontaliere. I dipendenti sono ripartiti tra 61 istituti, tre in meno rispetto all'anno precedente. La redditività, ha spiegato Generali, è in calo e ciò potrebbe condurre a ulteriori diminuzioni dell'occupazione in un settore che produce il 10,9% del PIL cantonale. "L'anno scorso è andata meno peggio di quanto si poteva pensare. Buona parte del futuro della nostra piazza finanziaria dipende dall'esito dei negoziati con l'Italia" ha affermato Generali, che seguirà con attenzione le imminenti elezioni italiane, che porteranno alla nascita del prossimo governo italiano, quello con cui l'accordo andrà preso.

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