
Dotare il Corpo delle guardie di confine di risorse sufficienti in termini di personale in tutte le regioni e ed evitare tagli affinché il Corpo possa affrontare in maniera soddisfacente i suoi compiti e le sfide legate alla sicurezza e all'immigrazione clandestina. È quanto chiede un'iniziativa parlamentare inoltrata oggi dal deputato PLR Marcello Censi ai servizi del Gran Consiglio.
Nel testo Censi sottolinea come l'aumento della pressione migratoria ai confini svizzeri, soprattutto a sud, ha portato i collaboratori del Corpo nella maggior parte delle Regioni svizzere al limite dello loro capacità. Citando le proiezioni del Dipartimento federale delle Finanze, Censi sottolinea che per il 2017 ci si attende un'eccedenza di quasi 500 milioni di franchi nel bilancio ordinario. "Risulta quindi opportuno non effettuare ulteriori tagli al Corpo delle guardie di confine" ribadisce il deputato. "Anzi il Corpo deve vivere un aumento dell'attuale effettivo. Serviranno nuove forze e una sempre maggior presenza di agenti nella fascia di confine, per favorire l'assolvimento delle missioni originarie, tenendo conto dei crescenti rischi e di una situazione in costante divenire".
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