
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza maschile contro le donne, il Coordinamento donne della sinistra e il Gruppo donne USS Ticino e Moesa ha lanciato per questa settimana, e "per tutto il tempo necessario", la campagna Posto Occupato. Un gesto concreto e dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di queste donne, scrivono le promotrici, "viene annullata in quanto persona ogni volta che subisce un abuso fisico, sessuale, psicologico o economico da parte di un qualsiasi individuo".
"La violenza di genere impedisce alle donne di occupare un posto a teatro - continuano le ideatrici - sull'autobus, a scuola e ovunque la vita le porti". L'iniziativa invita dunque tutte le persone a scaricare il cartello da loro creato, indicando il proprio nome o quello della propria organizzazione che aderisce (Aderisco) e occupare con il cartello un posto in ogni luogo pubblico. Sul bus o sul treno, a teatro o al cinema, sul posto di lavoro, al bar, nei consigli comunali.
Anche alcuni rappresentanti del Gran Consiglio hanno aderito, nel corso della seduta del 22 novembre, occupando un posto e mostrando il cartello.
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