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Ticino
“Posti di lavoro persi in Ticino ma sempre più frontalieri: coesione sociale e nazionale a rischio”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Lorenzo Quadri interroga il Consiglio federale sugli ultimi dati dell’UST sull’occupazione in Ticino, pur corretti al ribasso, e chiede se non sia il caso di ridiscutere la libera circolazione

Ieri, 10 marzo, l’Ufficio federale di statistica (UST) ha corretto le proprie cifre sui posti di lavoro persi in Ticino a seguito della pandemia da coronavirus, da 10mila a 4200. Per Lorenzo Quadri però “non c’è evidentemente alcun motivo per rallegrarsi per il presunto ‘miglioramento’. È chiaro che si tratta solo dell’inizio dell’ecatombe. Varie attività economiche sono tenute in vita artificialmente dagli aiuti statali: una volta esauriti, inizieranno i fallimenti a catena”.

Contemporaneamente”, scrive il consigliere nazionale, “cresce ancora il numero dei frontalieri, che in Ticino ha infranto l’ennesimo record raggiungendo la cifra di 70'115 (stato: fine 2020) di cui 46mila attivi nel settore terziario, dove non c’è alcuna carenza di manodopera residente (anzi). Ovviamente le cifre ufficiali non contemplano, per loro natura, i numerosi frontalieri ‘in nero’”.“Migliaia di posti di lavoro spariti ma frontalieri in continuo aumento”, conclude Quadri, “è ovvio che questa situazione non è sostenibile. Altrettanto ovvio è che la causa va ricercata nella libera circolazione delle persone senza limiti”.

Quadri chiede dunque al Consiglio federale:
- E’ sostenibile, a mente del CF, che il Ticino perda svariate migliaia di posti di lavoro ma nel frattempo il numero di frontalieri continui ad aumentare (specialmente nel terziario) ed i lavoratori svizzeri finiscano sempre più in minoranza nel Cantone (lo sono dal 2018)?
- Non reputa il CF che la situazione creatasi in Ticino a seguito della crisi economica da coronavirus combinata con la libera circolazione delle persone senza limiti mini non solo la coesione sociale, ma anche la coesione nazionale?
- A fronte di uno scenario occupazionale e sociale potenzialmente esplosivo, è intenzione del CF autorizzare il Ticino a mettere in atto delle forme reali di preferenza indigena, a partire da una moratoria sul rilascio di nuovi permessi G?
- E’ intenzione del CF ridiscutere la libera circolazione delle persone con l’UE sulla base degli accordi conclusi da quest’ultima con il Regno Unito nell’ambito della Brexit?
- Conferma il CF che, a seguito della Brexit, la Gran Bretagna si trova in una situazione migliore rispetto alla Svizzera?
- Per il CF l’applicazione pedissequa ed autolesionista della libera circolazione delle persone senza limiti – lesiva della Costituzione e di quanto deciso da popolo e Cantoni il 9 febbraio 2014 - è più importante della coesione nazionale e sociale?

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