
Chi paga la tassa di collegamento per i posteggi dello Stato?
È quanto chiede al Governo, tramite un'interrogazione, il granconsigliere Lorenzo Jelmini (PPD), sulla scia di una circolare interna inviata lo scorso 9 agosto dalla Sezione della logistica a tutti i dipendenti pubblici fruitori di posteggi di proprietà del Cantone.
Nella circolare si comunica un "aggiornamento delle tariffe della tassa d'uso posteggi", a partire dal 1° settembre 2016, per un importo che oscilla tra 53 e 75 franchi al mese.
"Il Cantone sembra quindi rientrare nel novero dei 194 "grandi generatori di traffico e d’inquinamento" che dovranno pagare la tassa di collegamento, se questa sarà confermata dal Tribunale federale" scrive Jelmini. "Dunque lo Stato del Cantone Ticino pagherà la tassa di collegamento a se stesso. Visto il vincolo di destinazione della tassa di collegamento (finanziamento del trasporto pubblico), si tratta quindi di un trasferimento contabile."
"Il Consiglio di Stato ha deciso di ribaltare il costo della tassa di collegamento sui fruitori di posteggio, allineandosi così alla prassi che sembrano avere adottato altri datori di lavoro e questo contrariamente a tutte le rassicurazioni fornite durante la campagna referendaria" prosegue il deputato PPD. "Occorre ricordare che più volte il consigliere di Stato responsabile del dossier ha invitato i datori di lavoro a non ribaltare automaticamente la tassa sui loro collaboratori."
"Per alcuni dipendenti pubblici si tratta di un aumento di CHF 900.-- all'anno, un importo certamente non trascurabile, soprattutto per quei dipendenti che devono usare l'auto per motivi professionali o perché non hanno alternative per recarsi sul posto di lavoro" scrive ancora Jelmini nella sua interrogazione. "Una misura che andrà dunque a penalizzare chi proviene dalle regioni discoste del nostro Cantone o chi lavora a turni e non può che recarsi al lavoro con mezzi propri."
In proposito, al fine di verificare l'equità e la correttezza di tale decisione, Jelmini pone le seguenti domande al Consiglio di Stato:
"Il Cantone è tenuto al pagamento (a se stesso) della tassa di collegamento?"
"Qual è l'importo che dovrà versare il Cantone (a se stesso)?"
"La tassa di collegamento sarà dovuta su ogni posteggio di proprietà del Cantone o solo sui posteggi di almeno 50 posti auto?"
"Qual è l'incidenza della tassa di collegamento sull'aumento notificato ai dipendenti pubblici?"
"Qual è l'incidenza degli eventuali altri motivi e su quale base sono stati conteggiati?"
"L'aumento del posteggio riguarda A) tutti i dipendenti pubblici fruitori di un posto auto o B) solo coloro che fruiscono di un posto auto in un posteggio con almeno 50 posti auto?"
"Qualora l'ipotesi corretta fosse la prima, per quale motivo si è deciso di estendere il campo di applicazione del nuovo tributo?"
"Su quale base legale si fonda questa decisione?"
"L'aumento interessa anche i posteggi situati in Comuni non assoggettati alla tassa di collegamento?"
"In caso affermativo per quale motivo si è deciso di estendere il campo di applicazione del nuovo tributo?"
"Su quale base legale si fonda questa decisione?"
"Nel caso in cui il dipendente deve usare l'auto per motivi professionali (p. es. sopralluoghi, ispezioni, atti esecutivi, ecc.) è prevista una compensazione dell'aumento richiesto per la tassa di collegamento?"
"Il ribaltamento della tassa di collegamento riguarda anche i Consiglieri di Stato?"
"Verranno reintrodotti dei programmi di mobilità condivisa?"
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