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Posta: "I vertici si assumano le loro responsabilità"
Posta: "I vertici si assumano le loro responsabilità"
Posta: "I vertici si assumano le loro responsabilità"
Redazione
8 anni fa
Transfair denuncia il fatto che non sono ancora state prese misure nei confronti della direzione: "Incomprensibile"

Il prossimo 14 marzo il Consiglio nazionale dibatterà sulla Posta, in particolare sulle manipolazioni contabili commesse da AutoPostale, che - stando alle informazioni apprese da parte dell’Ufficio federale dei trasporti - avrebbe percepito illecitamente 78,3 milioni di franchi di sovvenzioni federali e cantonali tra il 2007 e il 2015. A questo proposito il sindacato Transfair Posta Sud, riunitosi ieri in assemblea, chiede al Consiglio federale di fare una profonda riflessione su quanto sta avvenendo all'interno di AutoPostale e della Posta, in quanto "i segnali che le cose non stiano più funzionando sono ormai diventanti evidenti" denuncia il sindacato in una nota. 

"Per il momento non sono state prese delle misure nei confronti della dirigenza della Posta" evidenzia il sindacato. "Questo modo di procedere è incomprensibile soprattutto se paragonato all’attuale situazione nella quale i dipendenti della Posta, nelle varie unità, subiscono licenziamenti, ristrutturazioni e misure di esternalizzazione e risparmio, pur lavorando da anni in maniera ineccepibile, rispettando la legge e garantendo la qualità del servizio pubblico svizzero".

"Due pesi e due misure quindi?" si chiede il sindacato. "Se un “semplice dipendente” avesse fatto anche solo un terzo di quanto avvenuto a livello dirigenziale, sarebbe stato allontanato senza se e senza ma. In questo caso invece, la fiducia sembra non essere intaccata minimamente, come è possibile? Eppure i salari esorbitanti percepiti da questi manager vengono la maggior parte delle volte giustificati con la grande responsabilità che deriva da questi ruoli. Ma se ora la responsabilità non se la assumo loro, chi se la deve assumere?" conclude la nota. 

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