
Parole di condanna nei confronti del docente della Scuola Media di Barbengo che, ieri su Facebook, ha paragonato la votazione sulla Civica al nazismo sono fioccate da tutte le parti. Da un lato l'UDC ha chiesto al Governo di prendere "seri provvedimenti" con tanto di interpellanza, dall'altro anche i contrari alla Civica hanno stigmatizzato l'"infelice presa di posizione sui cittadini che si sono espressi domenica contro la nuova legge della scuola".
Non è la prima volta che il Governo si trova confrontato con dei post pubblicati su Facebook da dipendenti statali che hanno scatenato una ridda di polemiche via social e non solo. Ricordiamo ad esempio il caso di Ruggero D'Alessandro, il funzionario del DSS finito sotto accusa per dei postcontro lo Stato sul tema dei migranti e nei cui confronti era stata aperta un'inchesta amministrativa (vedi articoli suggeriti).
Il direttore del DECS e presidente del Consiglio di Stato Manuerle Bertoli, da noi contattato, ha spiegato che "in questo caso, come negli altri casi già accaduti in passato, la situazione verrà valutata e si prenderanno le decisioni opportune, tenuto conto di tutte le circostanze e della comparazione tra le diverse fattispecie".
Aggiornamento delle 18:22
Il direttore della divisione della scuola del DECS Emanuele Berger ha confermato alla RSI l'apertura di una procedura interna nei confronti del docente. Ad occuparsi delle verifiche sarà la direzione delle Scuole medie di Barbengo affiancata dal Cantone.
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